Reggio Calabria, truffano e rapinano anziana con il trucco dell’incidente: arrestati due uomini

Autore Giorgia Rieto | mer, 23 lug 2025 09:19 | Reggio-Calabria Rapina Furto

I due erano già stati fermati in Campania dalla Polizia Stradale per altri reati

Ancora un episodio di truffa ai danni di persone anziane nella città dello Stretto, sfociato questa volta anche in una rapina impropria. Due uomini di origini campane sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, su disposizione del GIP di Reggio Calabria, con l’accusa di aver raggirato e derubato una donna di quasi 90 anni.

Il copione è ormai tristemente noto: una telefonata da parte di un finto agente delle forze dell’ordine, una falsa notizia su un grave incidente provocato da un familiare e la richiesta urgente di denaro o preziosi per “evitare il carcere”. La vittima, bombardata da telefonate su più utenze e confusa dalla tensione, viene convinta a consegnare tutto ciò che ha in casa al sedicente emissario.

Così è accaduto anche lo scorso 4 aprile. Secondo quanto denunciato, l’anziana è stata contattata da più persone che l’hanno informata di un presunto incidente causato dal figlio. Invitata a mandare via la badante con una scusa, è rimasta sola in casa fino all’arrivo di uno dei truffatori, al quale ha mostrato dove teneva gioielli e 5.500 euro in contanti, risparmi messi da parte per il proprio funerale. L’uomo ha preso tutto, ignorando le suppliche della signora, e l’ha anche spintonata quando ha provato a fermarlo, minacciandola di non muoversi.

L’aggressore è poi fuggito con un complice, che lo attendeva in auto poco lontano. Poco dopo la badante, tornata a casa, ha dato l’allarme. Le indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, coordinate dalla Procura diretta dal dott. Giuseppe Lombardo, hanno portato all’identificazione dei due sospettati grazie al riconoscimento della vittima e alle impronte digitali rilevate nell’abitazione.

I due erano già stati fermati in Campania dalla Polizia Stradale per altri reati, e le tempistiche del loro spostamento combaciavano perfettamente con la rapina a Reggio. Il 9 luglio è quindi scattato l’arresto, con il supporto della Squadra Mobile di Napoli.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ma l’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra forze dell’ordine e Procure su scala nazionale.

La Questura di Reggio Calabria invita ancora una volta a prestare massima attenzione a qualsiasi richiesta sospetta e a contattare sempre il 112 in caso di dubbi. Ancora un episodio di truffa ai danni di persone anziane nella città dello Stretto, sfociato questa volta anche in una rapina impropria. Due uomini di origini campane sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, su disposizione del GIP di Reggio Calabria, con l’accusa di aver raggirato e derubato una donna di quasi 90 anni.

Il copione è ormai tristemente noto: una telefonata da parte di un finto agente delle forze dell’ordine, una falsa notizia su un grave incidente provocato da un familiare e la richiesta urgente di denaro o preziosi per “evitare il carcere”. La vittima, bombardata da telefonate su più utenze e confusa dalla tensione, viene convinta a consegnare tutto ciò che ha in casa al sedicente emissario.

Così è accaduto anche lo scorso 4 aprile. Secondo quanto denunciato, l’anziana è stata contattata da più persone che l’hanno informata di un presunto incidente causato dal figlio. Invitata a mandare via la badante con una scusa, è rimasta sola in casa fino all’arrivo di uno dei truffatori, al quale ha mostrato dove teneva gioielli e 5.500 euro in contanti, risparmi messi da parte per il proprio funerale. L’uomo ha preso tutto, ignorando le suppliche della signora, e l’ha anche spintonata quando ha provato a fermarlo, minacciandola di non muoversi.

L’aggressore è poi fuggito con un complice, che lo attendeva in auto poco lontano. Poco dopo la badante, tornata a casa, ha dato l’allarme. Le indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, coordinate dalla Procura diretta dal dott. Giuseppe Lombardo, hanno portato all’identificazione dei due sospettati grazie al riconoscimento della vittima e alle impronte digitali rilevate nell’abitazione.

I due erano già stati fermati in Campania dalla Polizia Stradale per altri reati, e le tempistiche del loro spostamento combaciavano perfettamente con la rapina a Reggio. Il 9 luglio è quindi scattato l’arresto, con il supporto della Squadra Mobile di Napoli.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ma l’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra forze dell’ordine e Procure su scala nazionale.

La Questura di Reggio Calabria invita ancora una volta a prestare massima attenzione a qualsiasi richiesta sospetta e a contattare sempre il 112 in caso di dubbi.

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