L’uomo, secondo l’ipotesi accusatoria, non avrebbe accettato la decisione della donna di interrompere il rapporto e avrebbe quindi messo in atto nel tempo una serie di comportamenti vessatori
Divieto di avvicinamento alla persona offesa e divieto di dimora nel Comune di Polistena. È la misura cautelare eseguita nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo gravemente indiziato di atti persecutori nei confronti della ex compagna.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica, a seguito della denuncia presentata dalla donna al Commissariato di Polistena. Nel corso della denuncia, la vittima avrebbe riferito di una serie di condotte ingiuriose, minacciose e violente che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero state poste in essere dall’ex compagno.
L’uomo, secondo l’ipotesi accusatoria, non avrebbe accettato la decisione della donna di interrompere il rapporto e avrebbe quindi messo in atto nel tempo una serie di comportamenti vessatori, molesti e minacciosi.
L’attività investigativa condotta dagli uomini del Commissariato di Polistena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito di ricostruire un quadro indiziario ritenuto di particolare gravità dall’autorità giudiziaria. Da qui la decisione di applicare la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, accompagnata dal divieto di dimora nel territorio comunale di Polistena.
Il destinatario del provvedimento è stato rintracciato dalla Polizia di Stato in un altro Comune della Calabria, dove gli agenti hanno proceduto all’esecuzione della misura.
L’intervento si inserisce nell’attività di contrasto ai reati legati alla violenza di genere e alle condotte persecutorie previste dal cosiddetto “Codice Rosso”. La vicenda evidenzia inoltre il ruolo dell’immediata segnalazione da parte delle vittime e del coordinamento tra gli uffici di Polizia e l’autorità giudiziaria nelle situazioni di potenziale pericolo.