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Lamezia, il piano per accoltellare la professoressa: cosa stanno cercando i carabinieri nel telefono del 14enne

Autore Giorgia Rieto | gio, 24 set 2026 12:29 | Aggressione-Insegnante Lamezia-Terme

Saranno gli accertamenti sul materiale acquisito e sulle conversazioni a fornire elementi utili per chiarire la dinamica e le eventuali influenze esterne

Proseguono nel più stretto riserbo le indagini dei carabinieri di Lamezia Terme, coordinati dalla Procura per i minorenni di Catanzaro, sul caso del 14enne che avrebbe pianificato di accoltellare la propria insegnante di italiano.

Gli investigatori stanno approfondendo diversi aspetti della vicenda, con particolare attenzione al telefonino sequestrato al ragazzo e alla chat Telegram sulla quale aveva annunciato le proprie intenzioni. L'obiettivo è ricostruire i contatti avuti dal minore e comprendere il contesto nel quale sarebbe maturato il progetto.

Al vaglio degli inquirenti ci sono le comunicazioni con amici e compagni di scuola, alcuni dei quali avrebbero dato l'allarme consentendo ai carabinieri di intervenire prima che il piano potesse essere attuato.

Non viene esclusa, inoltre, la possibilità che il ragazzo sia entrato in contatto con canali dedicati al True Crime e che questi possano aver avuto un ruolo nell'ispirare le sue intenzioni. Tra le ipotesi considerate dagli investigatori figura anche quella di un possibile fenomeno di emulazione, alla luce di recenti episodi analoghi verificatisi in altre regioni.

Saranno gli accertamenti sul materiale acquisito e sulle conversazioni a fornire elementi utili per chiarire la dinamica e le eventuali influenze esterne. Intanto, il Comune di Lamezia Terme ha attivato le procedure necessarie per poter accogliere il ragazzo, qualora venisse coinvolto l'ufficio dei Servizi sociali.

A confermarlo è l'assessore al Welfare, Domenico Gianturco, che sta seguendo da vicino la vicenda. «Naturalmente, dovranno essere le forze dell'ordine e la Procura a decidere in merito all'affidamento del ragazzo, che attualmente si trova con i genitori». L'amministrazione comunale ha comunque assicurato la propria disponibilità, mantenendo i contatti con la dirigente scolastica e indicando il responsabile dell'ufficio competente. «Ho fornito anche il nominativo del responsabile dell'ufficio parlando di nuovo con la dirigente della scuola, con la quale siamo costantemente in contatto», ha aggiunto Gianturco.

Le indagini proseguono per accertare con precisione cosa abbia spinto il 14enne a pianificare l'aggressione, quali contatti abbia avuto e se vi siano responsabilità o condizionamenti esterni. Sul caso resta alta l'attenzione delle istituzioni, mentre si attendono gli sviluppi degli accertamenti disposti dalla Procura per i minorenni di Catanzaro.

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