Con il filosofo della scienza Gianfranco Cordì si è conclusa la rassegna sullo studio del mondo contemporaneo
Varcare i confini della realtà: è stato questo il tema centrale dell'incontro che ha chiuso la rassegna "Lo strappo nel cielo di carta", ospitata al Planetarium Pythagoras e curata dal filosofo della scienza Gianfranco Cordì.
Al centro della riflessione vi è la natura del mondo contemporaneo, caratterizzato da un'iperrealtà in cui segni, codici e accessi digitali costituiscono un vero e proprio simulacro che ha quasi del tutto sostituito la realtà concreta. Come evidenziato da Cordì ai microfoni di ReggioTV, "i segni non hanno più alcun riferimento con la concreta vita degli uomini", dando vita a fenomeni come camere dell'eco, bolle sociali e micromondi.
Nel corso del dibattito si è dunque riflettuto sulla possibilità di trovare strategie per evadere da questa gabbia virtuale. Uscire dal mondo, secondo il relatore, significa "cercare di uscire dal mondo perché il principio è giusto, ma rimanendo con i piedi ancorati nella realtà". Storicamente l'umanità ha elaborato diverse tattiche per superare le preoccupazioni e la banalità della vita quotidiana: dagli stati di coscienza alterati alla trance, passando per l'ipnosi, fino ai diversi stati di sogno e di veglia.
"Oggi queste strategie non passano necessariamente per esperienze stupefacenti o allucinogene, ma trovano nuove forme in un panorama che è ormai inevitabilmente virtuale, offrendo chiavi di lettura inedite per abitare il presente", ha aggiunto il filosofo Cordì.