Presentata ieri al Teatro Cilea la tournée Usa di “Florio di Calabria, Leoni di Sicilia” di Fulvio Cama e Sara Cappello
Dalla Calabria alla Sicilia, fino agli Stati Uniti. La storia della famiglia Florio arriva oltreoceano con “I Florio di Calabria, Leoni di Sicilia”, spettacolo di Fulvio Cama e Sara Cappello, presentato ieri 19 settembre nel foyer del Teatro Cilea di Reggio Calabria. La tournée partirà il 6 ottobre 2026 e toccherà Washington e New York, con lezioni-spettacolo alla Georgetown University e alla Harris School, fino alla partecipazione alla Parata del Columbus Day.
Il progetto
Il progetto intreccia musica, teatro, narrazione e tradizione e ripercorre la vicenda dei Florio dalla seconda metà del XVII secolo in Calabria alla prima metà del XX secolo in Sicilia, collegandola alla storia del riscatto economico e sociale e al sogno degli emigranti del Mezzogiorno.
Lo spettacolo è prodotto da Fabulanova e Cantieri in Scena, associazione siciliana presieduta da Giovanni D’Oca, marito di Sara Cappello e primo ideatore del progetto. La tournée gode del patrocinio dei Comuni di Reggio Calabria e Palermo e del COMITES di New York, con il sostegno del mecenatismo culturale e istituzionale italo-americano.
“Abbiamo creato questo spettacolo con Sara mettendo in scena due aspetti della famiglia Florio: quello in Calabria, che è il meno conosciuto, e quello siciliano, dove hanno avuto questo grande successo”, ha spiegato Cama. “Siamo stati invitati a portare questo spettacolo negli Stati Uniti, perché in America questa vicenda ha un successo straordinario”.
Cappello, che studia i Florio da circa 25 anni, ha ricordato l’importanza, tra gli altri, degli studi di Anna Pomar e dei libri di Stefania Auci, molto apprezzati negli Usa. Al centro del suo racconto c’è Franca Florio, definita “la gemma preziosa” della famiglia. “Io mi sono costruita la parte dei Florio siciliani, con il loro cammino, la loro apoteosi e poi il disastro, quella sorte che prima dà e poi toglie”, ha detto. E ha sottolineato: “I Florio di Calabria sono importantissimi, infatti è qui che è nato tutto”.
La rappresentazione segue la formula tradizionale del “Cantu e cuntu”, alternando parti teatrali, narrative e musicali. “La cosa più particolare è che sveleremo un aspetto dei Florio che nella Calabria stessa non si conosce. Questi leoni, in realtà, lo erano già qui”, ha spiegato Cama.
Cappello porterà negli Stati Uniti anche la pupa Franca Florio, realizzata da un puparo e vestita dalla stessa artista, che le dà voce e vita. Nel programma sono previsti inoltre il racconto delle leggende di Colapesce per bambini e ragazzi della Georgetown University e l’epopea di Orlando. “La cosa bella è questo connubio tra regioni del Mezzogiorno d’Italia che si mostrano e si svelano unite in una materia comune”, ha osservato Cappello.
Alla tournée si accompagna l’uscita, il 25 settembre 2026, del romanzo “I Florio di Calabria”, scritto da Fulvio Cama e Maria Cavallo e pubblicato da Città del Sole Edizioni. “È un romanzo, ma io lo definisco più che altro un progetto culturale”, ha spiegato Cavallo, precisando che il libro racconta il periodo calabrese precedente alla fortuna siciliana della famiglia. “Abbiamo pensato di raccontare il prima, non soltanto il momento del successo visibile, ma che cosa ha portato a quel successo”.
La missione americana sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il progetto dedicato al Centenario della nascita di Rosa Balistreri, che nel 2027 porterà Cama e Cappello nel tour “Rosa nel mondo”, previsto in Stati Uniti, Canada, Australia, Sud America e Inghilterra. La tournée è stata sostenuta anche da un’associazione mecenate di Palermo, che ha scelto di non essere citata, finanziando voli e trasferte.
Gli interventi istituzionali
Tra gli interventi istituzionali nel corso dell’evento, quello dell’eurodeputata Giusy Princi, che ha parlato di un progetto capace di esportare “una Calabria che viene raccontata al meglio nel mondo”. Per Princi, la collaborazione tra Cama e Cappello rappresenta “un ponte virtuale fatto di storia, cultura, civiltà e spaccati di vita” e un’occasione per riappropriarsi delle proprie radici. L’eurodeputata ha inoltre annunciato la disponibilità a sostenere un appuntamento a Bruxelles, invitando i due artisti in Parlamento: “Esportare la Calabria migliore significa raccontare una terra ricca di storia, cultura e civiltà plurimillenaria”.
Cappello ha rivolto un appello alle istituzioni: “La politica deve tenere anche in gran conto gli artisti che lavorano attorno alla cultura regionale, che mantengono vivo il cuore”. Sulla tournée ha aggiunto: “Porteremo ai ragazzi di Georgetown la nostra cultura siciliana e calabrese, porteremo i pupi, porteremo il nostro vigore”. Cama ha sottolineato: “La nostra è una cultura millenaria che ha bisogno di essere narrata e raccontata”.
Princi ha raccolto l’appello: “Toccate le corde del cuore. Con la vostra musica, con i vostri contenuti e con la capacità di rappresentare col vostro amore raggiungete tutti”, affermando, insieme al consigliere comunale Paolo Bilardi, di fare proprio “questo grido di dolore” per il sostegno alla cultura.
Bilardi ha definito la tournée un progetto “di grande valore internazionale”, sottolineando che la storia dei Florio ha inciso sulla storia di Calabria e Sicilia e che l’iniziativa porta questo binomio “a livello internazionale, a Washington, in America”.
Il consigliere metropolitano e sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte, Francesco Malara, ha ricordato che “i Florio sono originari di Bagnara e quindi della nostra città metropolitana”. Cama e Cappello, ha detto, “diventano ambasciatori del nostro territorio”: “È fondamentale che due artisti di questo calibro vadano all’estero a parlare di noi”.
La serata, moderata dalla pittrice Simona Treccosti, è stata aperta da Cama con una canzone dedicata ai Florio.
Ora il racconto riparte da Reggio Calabria verso gli Stati Uniti, portando con sé memoria, musica e tradizioni di un Mezzogiorno che attraverso la storia dei Florio torna a raccontarsi al mondo.