Un appuntamento che ha valorizza il repertorio cameristico e le possibilità espressive degli strumenti a fiato
Prosegue la XXXV Stagione Concertistica 2026 del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Sul palco dell’Auditorium “M° Scopelliti”, un nuovo appuntamento all’insegna della musica da camera, con il clarinetto e il fagotto protagonisti di un incontro tra timbri e sonorità.
Rocco Princi per ReggioTv ha intervistato Alessandro Gigliotti, clarinetto, Filippo Barracato, fagotto e Marco Sorge, docente di clarinetto del Conservatorio “Francesco Cilea”.
Gigliotti ha illustrato la scelta del repertorio e le caratteristiche dell’ensemble: "Abbiamo pensato di proporre Mozart e Fuchs in questa formazione, con due clarinetti e fagotto. L’ensemble funziona perché apparteniamo alla famiglia dei legni, pur essendo il fagotto uno strumento ad ancia doppia e noi ad ancia semplice. Riusciamo ad amalgamarci bene: il nostro timbro fluido, nobile e morbido riesce a integrarsi con quello del fagotto".
A soffermarsi sulle peculiarità del proprio strumento è stato Filippo Barracato: "Il fagotto resta comunque uno strumento di base, nonostante sia meno conosciuto da molti. Ha la possibilità di essere voce di basso, ma anche voce tematica a supporto degli altri strumenti. In orchestra compie lo stesso ruolo, seguendo un percorso fondamentale. È uno strumento meno conosciuto, ma indispensabile, perché senza di esso il repertorio lirico e sinfonico verrebbe meno".
Marco Sorge ha approfondito, invece, la ricerca musicale di Mozart e la sperimentazione delle combinazioni timbriche: "Mozart sperimentava con Stadler, il suo clarettista di riferimento, mescolando i timbri e cercando sempre nuovi colori. Univa, ad esempio, il corno di bassetto al fagotto oppure i clarinetti al corno di bassetto. In questo caso utilizziamo una versione con due clarinetti e fagotto, che pare fosse una delle versioni da lui sperimentate".
Un appuntamento che valorizza il repertorio cameristico e le possibilità espressive degli strumenti a fiato, confermando il ruolo della Stagione Concertistica del Conservatorio Cilea nella promozione della musica e della cultura sul territorio reggino.