Casa della Salute di Chiaravalle, Alecci replica all’Asp: “Le criticità sono reali”

Autore Redazione Web | gio, 07 maggio 2026 18:22 | Casa-Della-Salute-Di-Chiaravalle Ernesto-Alecci Replica

Il consigliere regionale evidenzia che i servizi sono garantiti grazie all’impegno del personale sanitario

"In relazione alla recente nota diffusa dall’Asp di Catanzaro in merito alla situazione della diagnostica presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, è necessario ristabilire la corretta narrazione dei fatti sulla base di evidenze documentali verificabili. L'ASP ha cercato di rappresentare una condizione di normalità gestionale e di adeguata programmazione dei servizi che, purtroppo, non corrisponde alla realtà da me riscontrata personalmente nel corso delle verifiche effettuate presso la struttura e documentata attraverso comunicazioni ufficiali del personale sanitario in servizio. 

L'ASP sostiene che il servizio di radiologia sia pienamente operativo e che il processo di digitalizzazione sia in corso di corretta implementazione, in modo da superare progressivamente l'utilizzo di supporti fisici tradizionali. Però, contrariamente a quanto dichiarato dall'ASP, che tenta di nascondere le disfunzioni gestionali dietro la retorica della "fase di transizione", i fatti dimostrano che il macchinario radiologico di nuova acquisizione sta funzionando esclusivamente grazie all'impegno personale del radiologo, il quale continua a stampare gli esami su pellicole tradizionali per garantire la continuità assistenziale ai pazienti. Il radiologo in servizio ha, infatti, formalmente richiesto all'ASP la fornitura di nuove pellicole radiografiche, evidenziando l'esaurimento delle scorte disponibili e la necessità di assicurare la prosecuzione del servizio, ma l’Asp non ha fornito alcun riscontro alla richiesta formulata dal professionista sanitario", lo afferma in una nota il consigliere regionale Ernesto Alecci.

"Di fatto, ad oggi, il sistema RIS-PACS per la digitalizzazione non è operativo presso la Casa della Salute di Chiaravalle, né risultano fornite al personale sanitario le credenziali di accesso, le modalità operative, i tempi certi di attivazione del servizio. In assenza del sistema digitale funzionante, il radiologo si trova nella condizione paradossale di dover continuare a utilizzare le pellicole residue, con il concreto rischio di interruzione del servizio diagnostico al loro esaurimento. Come avevo denunciato, la situazione è paradossale: l’Asp ha acquistato macchinari radiologici di nuova generazione destinati al funzionamento digitale, però non ha contestualmente provveduto alla messa in opera del sistema RIS-PACS necessario, ha poi negato la fornitura di pellicole tradizionali motivando il diniego con la natura digitale del macchinario, ma non ha fornito al personale sanitario alcuna informazione certa sui tempi di attivazione effettiva del sistema digitale. 

L’Asp di Catanzaro non ha gestito in modo adeguato la transizione verso modelli digitali, che andrebbe programmata e pianificata in modo da non compromettere l'erogazione delle prestazioni ai cittadini. Ancora oggi, infatti, i tempi di completamento della procedura non sono stati comunicati, così come non si sa quando il sistema sarà effettivamente operativo. Quello che certamente si sa è che le patologie e le esigenze dei pazienti non possono e non devono aspettare", prosegue la nota.

"Per quanto riguarda la densitometria ossea, l'ASP ha dichiarato che è stata sostituita la vecchia apparecchiatura con una nuova, acquistata nell'ambito del progetto PNRR "grandi apparecchiature", operativa dal 26 marzo 2026. Tutto ciò è vero, l’ho affermato io stesso pubblicamente facendo anche vedere in un video il macchinario, Tuttavia, è del tutto inesatto sostenere che il servizio funzioni regolarmente. Anche in questo caso mancano le cartucce per la stampante di ultima generazione fornita contestualmente all'apparecchiatura. Il personale sanitario, dopo averle richieste formalmente in data 30 marzo 2026, per poter garantire l'erogazione delle prestazioni agli utenti ha dovuto disinstallare la stampante nuova, priva di cartucce fornite dall'ASP, reinstallare una vecchia stampante recuperata dal materiale in disuso, e utilizzare le rimanenze di cartucce compatibili con la vecchia stampante per stampare in orario extra-lavorativo le decine di referti in giacenza. Il servizio è stato garantito esclusivamente grazie all'iniziativa del personale sanitario e amministrativo, che quotidianamente supplisce alle carenze organizzative dell'amministrazione sanitaria.

Le criticità segnalate qualche giorno fa, a margine di un sopralluogo nella struttura, con verifiche dirette sulle documentazioni ufficiali e su segnalazioni del personale, non vogliono essere una polemica sterile o fine a se stessa, ma uno stimolo per poter migliorare lo standard delle prestazioni rivolte ai cittadini. La nota stampa diffusa dall'ASP di Catanzaro, invece, appare come un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto, minimizzando criticità oggettive e documentate che incidono sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini. Probabilmente le energie e le risorse spese per la redazione della nota stampa da parte dell’Asp, potevano essere impiegate in modo più proficuo, per dare un’accelerata alle risposte che personale e cittadini attendono sui territori", conclude Alecci.




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