Il parlamentare M5S chiede al Governo di superare il vincolo dei 36 mesi e prorogare i contratti fino al 31 dicembre
«Dietro la tutela del nostro patrimonio culturale non ci
sono entità astratte, ma volti, competenze e sacrifici di centinaia di
lavoratori. Pertanto non possiamo permettere che il prossimo 25 novembre 321
professionisti del Ministero della Cultura vengano abbandonati al loro destino,
disperdendo un patrimonio umano e professionale di inestimabile valore. Così ho
presentato un ordine del giorno al decreto legge sulla Pubblica Amministrazione
per chiedere con forza al Governo due atti di responsabilità inderogabili: la
proroga immediata dei contratti fino al 31 dicembre, superando il vincolo dei
36 mesi, e un piano di stabilizzazione definitiva nella prossima Legge di
Bilancio».
Lo dichiara in una nota il
parlamentare del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci.
«Stiamo parlando di
funzionari e addetti alla vigilanza selezionati con concorso pubblico,
arruolati nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza per
migliorare l’offerta culturale e colmare il divario socio-economico delle aree
del Mezzogiorno - prosegue Tucci. Donne e uomini che ogni giorno - aggiunge -
garantiscono le attività dei nostri musei, a rischio chiusura per diversi
giorni alla settimana. Non solo, molti di loro guidano settori chiave nelle
Soprintendenze, sbloccano pratiche e accelerano autorizzazioni di cantieri di
opere pubbliche e private. Senza di loro, la cultura e l'economia del Sud
rischiano di paralizzarsi».
«Mantenere
sul posto di lavoro queste figure - prosegue Tucci - è un
investimento strategico per il nostro Paese. Il Governo non volti le spalle a
chi custodisce la nostra identità, accolga il
mio ordine del giorno e dia una risposta di dignità e futuro
a questi lavoratori», conclude il parlamentare.