Reggio TV Notizie
OPEN ×

«Ripopola Calabria», De Cicco attacca la Regione: "17 milioni per chi arriva, dimenticati i calabresi"

Autore Redazione Web | sab, 07 nov 2026 11:40 | De-Cicco Regione Ripopola-Calabria Bando

Il consigliere regionale contesta il bando che assegna case riqualificate in comodato gratuito a chi risiede fuori regione da almeno tre anni


Il programma, volto ad assegnare in comodato d'uso gratuito immobili riqualificati nei piccoli comuni a chi risiede fuori regione da almeno tre anni, calpesta, secondo il consigliere, i diritti elementari di chi in Calabria vive, resiste e vorrebbe costruire il proprio futuro.

«La Regione lancia l'ennesimo bando spot che incentiva e premia chi sceglie di venire ad abitare in Calabria, dimenticandosi completamente di chi in questa terra ci è nato, ci vive e subisce quotidianamente un'ingiusta condanna all'esilio», dichiara De Cicco. «È un cortocircuito politico inaccettabile: si offrono case riqualificate a chi risiede fuori regione da anni, mentre si costringono i calabresi nativi e residenti ad abbandonare la propria terra perché impossibilitati a trovare una soluzione abitativa stabile».

Il nodo della protesta politica affonda le radici nella drammatica realtà vissuta dai giovani calabresi, da single e da giovani coppie che, a causa della totale assenza di stabilità contrattuale nel lavoro e della mancanza di garanzie bancarie, non riescono a ottenere un affitto regolare né un mutuo per l'acquisto della prima casa. Di fronte a queste barriere insormontabili, intere generazioni sono costrette a fare le valigie per emigrare altrove, alla ricerca di occupazioni stabili e di dignità sociale.

 "Una misura che grida vendetta e rappresenta l'emblema di una politica regionale miope, capace di stendere tappeti rossi per chi viene da fuori mentre volta cinicamente le spalle ai residenti". È durissimo il giudizio politico del consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti, Francesco De Cicco, da sempre in prima linea per il diritto all'abitare e per interventi concreti di edilizia popolare, che torna ad attaccare la misura regionale "Ripopola Calabria", finanziata con oltre 17 milioni di euro.

Il programma, volto ad assegnare in comodato d'uso gratuito immobili riqualificati nei piccoli comuni a chi risiede fuori regione da almeno tre anni, calpesta, secondo il consigliere, i diritti elementari di chi in Calabria vive, resiste e vorrebbe costruire il proprio futuro.

«La Regione lancia l'ennesimo bando spot che incentiva e premia chi sceglie di venire ad abitare in Calabria, dimenticandosi completamente di chi in questa terra ci è nato, ci vive e subisce quotidianamente un'ingiusta condanna all'esilio», dichiara De Cicco. «È un cortocircuito politico inaccettabile: si offrono case riqualificate a chi risiede fuori regione da anni, mentre si costringono i calabresi nativi e residenti ad abbandonare la propria terra perché impossibilitati a trovare una soluzione abitativa stabile».

Il nodo della protesta politica affonda le radici nella drammatica realtà vissuta dai giovani calabresi, da single e da giovani coppie che, a causa della totale assenza di stabilità contrattuale nel lavoro e della mancanza di garanzie bancarie, non riescono a ottenere un affitto regolare né un mutuo per l'acquisto della prima casa. Di fronte a queste barriere insormontabili, intere generazioni sono costrette a fare le valigie per emigrare altrove, alla ricerca di occupazioni stabili e di dignità sociale.

«Mentre i nostri figli e le nostre figlie sono costretti ad andarsene per disperazione, la Regione spende oltre 17 milioni di euro per attrarre nuovi residenti da fuori, trattando i residenti storici come cittadini di serie B», incalza il consigliere dei Democratici Progressisti Meridionalisti. «La priorità non può essere il marketing territoriale per chi arriva da fuori, lasciando macerie e precarietà per chi resta. Servono interventi strutturali di edilizia residenziale pubblica, fondi per la manutenzione degli alloggi fatiscenti che già esistono e tutele vere per i giovani calabresi».

«Continueremo a denunciare questa gestione fallimentare e a batterci nelle istituzioni affinché le risorse pubbliche tornino a sostenere chi non vuole rassegnarsi a lasciare la Calabria», conclude De Cicco.

"Una misura che grida vendetta e rappresenta l'emblema di una politica regionale miope, capace di stendere tappeti rossi per chi viene da fuori mentre volta cinicamente le spalle ai residenti". È durissimo il giudizio politico del consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti, Francesco De Cicco, da sempre in prima linea per il diritto all'abitare e per interventi concreti di edilizia popolare, che torna ad attaccare la misura regionale "Ripopola Calabria", finanziata con oltre 17 milioni di euro.

Il programma, volto ad assegnare in comodato d'uso gratuito immobili riqualificati nei piccoli comuni a chi risiede fuori regione da almeno tre anni, calpesta, secondo il consigliere, i diritti elementari di chi in Calabria vive, resiste e vorrebbe costruire il proprio futuro 

«La Regione lancia l'ennesimo bando spot che incentiva e premia chi sceglie di venire ad abitare in Calabria, dimenticandosi completamente di chi in questa terra ci è nato, ci vive e subisce quotidianamente un'ingiusta condanna all'esilio», dichiara De Cicco. «È un cortocircuito politico inaccettabile: si offrono case riqualificate a chi risiede fuori regione da anni, mentre si costringono i calabresi nativi e residenti ad abbandonare la propria terra perché impossibilitati a trovare una soluzione abitativa stabile».

Il nodo della protesta politica affonda le radici nella drammatica realtà vissuta dai giovani calabresi, da single e da giovani coppie che, a causa della totale assenza di stabilità contrattuale nel lavoro e della mancanza di garanzie bancarie, non riescono a ottenere un affitto regolare né un mutuo per l'acquisto della prima casa. Di fronte a queste barriere insormontabili, intere generazioni sono costrette a fare le valigie per emigrare altrove, alla ricerca di occupazioni stabili e di dignità sociale.

«Mentre i nostri figli e le nostre figlie sono costretti ad andarsene per disperazione, la Regione spende oltre 17 milioni di euro per attrarre nuovi residenti da fuori, trattando i residenti storici come cittadini di serie B», incalza il consigliere dei Democratici Progressisti Meridionalisti. «La priorità non può essere il marketing territoriale per chi arriva da fuori, lasciando macerie e precarietà per chi resta. Servono interventi strutturali di edilizia residenziale pubblica, fondi per la manutenzione degli alloggi fatiscenti che già esistono e tutele vere per i giovani calabresi».

«Continueremo a denunciare questa gestione fallimentare e a batterci nelle istituzioni affinché le risorse pubbliche tornino a sostenere chi non vuole rassegnarsi a lasciare la Calabria», conclude De Cicco.


Aggiornamenti e notizie