Sanremo Giovani 2026, scelti i 60 artisti: la sfida di De Martino tra musica e nuovi linguaggi televisivi

Autore Martina Licastro | mar, 20 ott 2026 21:22 | Sanremo-Giovani-2026 Stefano-De-Martino Festival-Di-Sanremo

Dalla presenza femminile ai percorsi dei talent, la selezione offre una prima fotografia della scena emergente

Sono stati annunciati ieri i 60 artisti ammessi alle audizioni di Sanremo Giovani 2026, il percorso che porterà alla selezione di uno dei protagonisti che parteciperanno alla nota kermesse canora nella categoria Campioni, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027.

Sarà la prima edizione con Stefano De Martino alla conduzione e alla direzione artistica. Una novità che arriva in una fase in cui la televisione sta cambiando e con essa le modalità attraverso cui il pubblico vive i suoi appuntamenti rituali con il medium televisivo.

A valutare i candidati sarà la Commissione musicale presieduta dallo stesso De Martino e composta da Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, dal Maestro Pino Perris, Ema Stokholma e Claudio Fasulo.

La presenza femminile e le scelte musicali

Tra i 60 selezionati ci sono 55 solisti, 24 donne e 31 uomini, e cinque gruppi. Una presenza femminile significativa, in linea con quanto anticipato da De Martino durante la conferenza stampa tenutasi a Milano, quando aveva indicato nella musica, più che nelle quote rosa, il criterio centrale delle scelte artistiche. Un dato importante, quello relativo alla partecipazione femminile, sottolineato anche dalla Rai nella nota stampa.

È ancora presto per sbilanciarsi sulla composizione del cast definitivo. Sanremo Giovani rappresenta anche un importante banco di prova per De Martino alla conduzione. Si tratta, però, di una prima fase di un percorso più articolato, che non consente di anticipare le scelte che riguarderanno i Campioni. I sessanta selezionati offrono già una prima fotografia della scena emergente, ma sarà il percorso successivo a mostrare quali proposte riusciranno a trovare spazio sul palco del Festival.

I 60 artisti ammessi alle audizioni e i brani presentati

Sono 60 le proposte selezionate per le audizioni dal vivo. Ecco l'elenco completo degli artisti con i rispettivi brani:

- Abat-Jour con Acqua di Mare

- Albe con Vuoi o non vuoi

- Alessandra Tumolillo con Giorni normali

- Ansia con Bimba Dormi

- Arianna Rozzo con Vien'

- Asja con Ma non è vero

- Axel con La Comunicazione

- Basim con Distanza

- BIANCA. con Non Mi Passi Più

- ceneri con Chimera

- Chiara Vinci con Non è Solo Un Gioco

- CIALUNA con Tutta l'ansia che ho

- CLAE con CiaCiaCiaCiao

- Daniel Cosmic con Grandine

- Davide De Luca con Hai ragione tu

- Dubrazil con Por Favor

- Emma Muscat con Romanticamente

- Enne con Nilo

- Florinda con Senza 'E Te

- frambo con Non disturbare

- FRASA con Yesssman

- Futura con Castelli di Rabbia

- Gallas con Fermo

- Giorgia Ari con Nord America

- Hermes con Touch Me

- Ilaria Kappler con Il filo bianco

- Iora con Niente di Importante

- Jacopo Sol con Un'eccezione

- Jones Junior con Il telefono

- KAWAKAMI con Diamante

- Khamilla con Tormento

- LA BASE con Non ti chiederò

- LAYANA con Lettera d'addio

- Lea Gavino con L'ennesima canzone

- Les Votives con Non importa

- LioN con Poesie vuote

- Lor3n con Non è una canzone d'amore

- Maddalena con Fa Moda

- Malemà con Solo insieme a te

- MilleAlice con Aria

- Neartica con Foto mossa

- nodialpettine con Mi sento ridicolo

- OCCHI con La guerra dei bottoni

- OrioN con Frastuono

- Petit con Sei tu

- Plasma con Energia meccanica

- Poli Ok con Questo non è amore

- QUARTO con Che figata

- rob con Non imparo mai

- SANTACHIARA con ossitocina

- Santamarea con Tutto questo mare dentro

- SANTI con L'America ha fallito

- SARAI con I Bot

- Selina con Maledetta Icona

- Selma con Io sognerò

- Seltsam con Che guaio l'amore

- Shizarina con Bugie

- tiposchegge con adessormai

- Tommaso Vulpio con parole perse

- Ube con Se Verrà la Pioggia

Dai talent alla ricerca di nuove voci

Tra i selezionati figurano anche artisti che hanno già avuto esperienze in programmi televisivi musicali, da Amici a X Factor, fino a Nuova Scena. Tra questi Emma Muscat, Albe, Petit, Jacopo Sol, Daniel Cosmic, Les Votives e Santi.

I talent continuano a rappresentare una delle strade attraverso cui i giovani artisti possono raggiungere una prima visibilità nazionale. Ma essere già conosciuti dal pubblico televisivo non significa avere necessariamente un percorso artistico compiuto. Le audizioni serviranno a valutare le proposte e a individuare chi potrà proseguire verso il Festival. L'ultima parola spetta alla Commissione.

È anche qui che si misura la capacità di un format rodato come Sanremo di rinnovarsi: dare spazio a percorsi differenti, senza limitarsi a riproporre ciò che il pubblico già conosce, ma cercando di intercettare come cambia la musica e dove si spostano i suoi linguaggi con il passare del tempo.

Il percorso verso il Festival

Dopo le audizioni dal vivo, al termine delle audizioni di Sanremo Giovani (15) e Area Sanremo (15) saranno 30 in totale gli artisti e i gruppi che accederanno alla fase successiva del percorso selettivo.

I 30 concorrenti accederanno alla fase successiva, dalla quale si avranno sei finalisti: tre per ciascun percorso.

La finale di Sanremo Giovani è prevista per l'11 dicembre, in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo. In palio c'è l'unico posto disponibile nella categoria Campioni del Festival 2027, accanto ai 23 artisti scelti dalla direzione artistica.

Sanremo cambia, ma soprattutto cambia il pubblico

È il rapporto con gli spettatori a rappresentare uno degli aspetti più interessanti della prossima edizione. La televisione sta cambiando. Cambiano i linguaggi, i tempi, le modalità di fruizione e il rapporto tra chi trasmette e chi guarda. Sanremo, proprio perché è uno degli appuntamenti più radicati nell'immaginario collettivo, non può restare estraneo a questa trasformazione.

L'introduzione della giuria popolare tra i meccanismi di voto del Festival 2027 si inserisce in questa prospettiva: il pubblico non è soltanto chiamato a seguire la gara, ma viene coinvolto attraverso nuove forme di partecipazione. Una posizione ribadita anche dal direttore artistico della 77esima edizione, che durante un'intervista ha sottolineato come chi va a vedere i concerti debba avere la possibilità di votare.

Resta allora una domanda: questa centralità dello spettatore si estenderà anche a Sanremo Giovani? Il pubblico potrà votare i finalisti durante la puntata dell'11 dicembre oppure la scelta resterà affidata alla Commissione?

È un interrogativo ancora aperto, ma che permette di guardare oltre la selezione musicale e di interrogarsi sulla direzione che sta prendendo il Festival: non conta soltanto ciò che accade sul palco, ma anche come cambia il rapporto tra televisione e pubblico.

Sanremo resta Sanremo, con la sua gara, il suo palco, la sua scala, la sua liturgia e i suoi rituali. Ma la tradizione non è incompatibile con il cambiamento. Può diventare il terreno sul quale sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione.

Il Festival cambia insieme alla televisione, ma anche insieme ai telespettatori, che cambiano e nel tempo utilizzano diverse modalità di fruizione.

Il nuovo che avanza, questa volta, non riguarda soltanto la musica. Riguarda il rapporto viscerale tra il pubblico e il Festival, che si trasforma e si apre a nuovi linguaggi televisivi.

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