Più di 4 mila anime per la Domotek: parla Capitan Laganà

Autore Redazione Web | ven, 10 apr 2026 16:00 | Domotek Laganà

La sconfitta non frena il capitano amaranto che invita la tifoseria reggina a regalare il consueto spettacolo sugli spalti

La serie degli spareggi per l’A2 è una battaglia nervo su nervo. La Conad Reggio Emilia conduce 2-1, ma la Domotek non molla. Anzi, a poche ore da Gara 4, il capitano Domenico Laganà sceglie le parole giuste per scuotere l’ambiente: nessun dramma, nessun alibi, solo la voglia di sporcarsi le mani.

“È una serie combattutissima, si lavora sui dettagli – attacca Laganà – Non c’è tempo per fare bilanci, adesso si gioca palla dopo palla fino in fondo”.

Il leader amaranto non cerca scuse per la sconfitta in trasferta: “Torniamo da una trasferta non facile, non come la volevamo. Ma sapevamo che lì è complicato, loro sono una squadra attrezzatissima. Diciamo che abbiamo meritato di perdere: nei momenti più importanti sono stati più bravi di noi. Lo sport è questo”.

La domanda sorge spontanea: da dove si riparte? Laganà non ha dubbi. “Si riparte dal gruppo. Perché è quello che ci tiene a galla da inizio anno. Un gruppo compatto, che ha voglia di lavorare, di vincere, di mettersi in mostra. Ripartiamo da questo – sottolinea – e ripartiamo, spero, da più di 4.000 persone al palazzetto. Quella è già una base più che importante”.

Il capitano conosce il valore emotivo della spinta casalinga e lancia un appello chiaro ai tifosi: “Vi aspetto tutti. Più siamo, meglio è. Dobbiamo credere tutti a questo fantastico sogno”.

Laganà non nasconde la delusione per Gara 3, ma la trasforma in energia positiva. “Sono arrabbiato parecchio – ammette – Quella partita volevamo affrontarla in maniera diversa, ma l’approccio, la bravura dell’avversario… non è andata come volevamo. Però come sono arrabbiato io, sono arrabbiati tutti i miei compagni. Sempre sportivamente parlando. E vogliamo fare bene in casa nostra”.

Il capitano fa anche i conti con l’inesperienza del gruppo in partite così pesanti, ma non la trasforma in un limite: “Il Mister Polimeni ha sottolineato che tanti di noi sono esordienti in una gara così importante. E dall’altra parte c’è una corazzata con nomi altisonanti, gente che giocava in Superlega fino a qualche partita fa. Eppure tocca arrivare fino in fondo. Per questa gente, per tutto quello che abbiamo creato, per il nostro gruppo che è un gruppo con la G maiuscola, sempre unito anche nelle avversità”.

Il capitano ricorda a tutti il contesto: “Si scontrano due prime. Fino ad ora avevamo perso poco entrambe. Una delle due doveva perdere, e per adesso sono loro avanti. Speriamo di allungare a Gara 5”. E c’è già un capitolo futuro: “Oltretutto il 19 ci sarà di nuovo la Supercoppa, sempre contro di loro. Sempre a Reggio Emilia”. Una rivalità che infiamma, ma con sportività: “Se così non sarà, vorrà dire che hanno meritato loro la serie e quindi di salire in A2”.

Prima di salutare, Laganà si trasforma in trascinatore. “Ci dobbiamo credere tutti. Ho incontrato amici e conoscenti in questi giorni… ho chiesto esplicitamente di venire al palazzetto. Invitiamo tutti”.
Il PalaCalafiore è avvisato: domenica non si gioca solo una partita. Si gioca l’anima di una serie. E il capitano vuole 4.000 voci per trasformare l’arrabbiatura in una rimonta storica.


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