Serie A compatta su Malagò: 18 club su 20 lo spingono verso la FIGC

Autore Redazione Web | lun, 13 apr 2026 13:23 | Figc Malagò

L’elezione del nuovo presidente FIGC è fissata per il 22 giugno

La strada verso la presidenza della FIGC entra sempre più nel vivo e, secondo quanto trapela dall’assemblea della Serie A, il nome di Giovanni Malagò sarebbe ormai nettamente in pole position.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’assemblea della Lega Serie A avrebbe espresso un orientamento quasi unanime: 18 preferenze su 20 club avrebbero indicato proprio Malagò come candidato alla guida della FIGC. Un segnale politico e sportivo forte, che conferma un consenso molto ampio all’interno del massimo campionato italiano.

Un elemento non secondario riguarda il peso specifico della Serie A nel sistema elettorale federale: i club di massima serie incidono infatti per circa il 18% del totale dei voti nelle elezioni per il presidente federale. Un blocco compatto, dunque, può rappresentare un fattore decisivo nella corsa alla presidenza.

Gli scenari verso il 22 giugno

L’elezione del nuovo presidente FIGC è fissata per il 22 giugno e, allo stato attuale, il quadro appare in progressivo consolidamento attorno al profilo di Malagò, che continua a raccogliere consensi trasversali nel mondo del calcio e dello sport italiano.

Tuttavia, la partita non è ancora chiusa. Nei prossimi mesi si entrerà nella fase più politica, con il confronto tra le varie componenti federali: Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, AIC e AIA. Proprio gli equilibri tra queste componenti saranno determinanti per capire se l’orientamento espresso dalla Serie A potrà tradursi in una maggioranza assoluta in assemblea elettiva.

Un consenso forte ma non definitivo

Il dato emerso dall’assemblea rappresenta quindi un’indicazione chiara, ma non ancora vincolante. Il percorso verso la guida della FIGC resta aperto e legato alle prossime settimane di trattative e mediazioni interne al sistema calcio.

Se confermato anche dagli altri blocchi federali, il sostegno della Serie A potrebbe però rappresentare il primo tassello concreto verso una possibile nuova presidenza a forte impronta istituzionale per il calcio italiano.

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