Cadi Antincendi Futura, Parisi: "Siamo stati eroici, mai domi. Ora testa al Giovinazzo"

Autore Redazione Web | lun, 11 maggio 2026 17:44 | Cadi-Futura Paolo-Parisi Calcio-A-5

Il portiere, tornato al gol dopo l'infortunio, racconta a caldo l'impresa e il pensiero già corre alla prossima sfida

La Cadi Antincendi Futura vola al turno successivo dopo un'epica battaglia contro la New Taranto. Il portiere Paolo Parisi, tornato al gol dopo l'infortunio, racconta a caldo l'impresa e il pensiero già corre alla prossima sfida: «Siamo stati eroici, uniti, mai domi. Una sfida epica contro una grandissima avversaria come la New Taranto.  È stata una partita di cuore, vinta collettivamente, vinta con il cuore. La Futura è veramente dura».

«Abbiamo fatto gara uno e gara due pazzesche, alla nostra portata. A mano a mano che giochiamo assumiamo consapevolezze importanti e ci piace. L'appetito vien mangiando: oggi abbiamo fatto frutto delle esperienze dell'anno scorso, quando uscimmo al primo turno contro Pescara. Ora un passo in più è stato fatto. Magari ne faremo anche due o tre e allora sarà festa grande».

L’infortunio? «L’importante era tornare in campo. A Taranto è stata già un'emozione, l’ultima gara  è  stata indescrivibile: avere tutti questi tifosi che ti gridano, che ti incitano per tutto il tempo. Poteva segnare qualche nostro dirigente dagli spalti- scherza-, ma l'importante era arrivare al passaggio del turno. Grazie a tutto lo staff, alla società, ai miei compagni: quei 40 giorni in cui ero fuori mi hanno fatto forza, mi hanno detto "vedi che devi tornare, abbiamo bisogno di te". Giornate come oggi dimostrano tutto il loro sostegno».

Giovinazzo? «Eravamo sotto nel tunnel, c'è stato l'abbraccio col mister del Giovinazzo. Nulla accade per caso: sarà sfida al Giovinazzo. Sarà una sfida da Serie A, perché la posta in palio è altissima. Il Giovinazzo ha fatto una delle annate migliori da quando è iscritta alla seconda divisione nazionale, la A2 Elite. Hanno un mister che ha subito impattato bene con il gruppo, è uno di loro. Adesso resettiamo subito: ci diamo un giorno, massimo due, e già da lunedì siamo al lavoro per preparare la trasferta di Giovinazzo».

La mia sfida ed il mio recupero? «Finire la gara con i crampi è frutto della lunga sosta, anche se non mi sono mai fermato grazie a professionisti come Andrea Siclari e Riccardo Costa, che hanno gestito al meglio la fase dell'infortunio, facendomi riposare solo lo scafoide del polso e tenendo tutto il resto allenato. Oggi aver passato il turno conta più di tutto».

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