I cittadini chiedono un'azione strutturale che superi la logica della bonifica temporanea: "Controlli e interventi concreti"
Una vera e propria discarica a cielo aperto continua a minacciare la sicurezza e l'ambiente a Mortara di Pellaro, nella periferia sud di Reggio Calabria. Ai margini della strada di collegamento con San Gregorio, in prossimità dell'alveo del torrente, si è consolidato nel tempo un abbandono incontrollato di materiali di ogni tipologia.
Lungo il greto si accumulano scarti edili, pneumatici, poltrone, materassi e persino vasche da bagno, spesso teatro di roghi illeciti. A destare il maggiore allarme per la salute pubblica è soprattutto il rinvenimento di lastre di Eternit contenenti amianto, lasciate deteriorate all’aperto e prive di alcuna schermatura protettiva. Una bomba ecologica a cui si unisce il grave rischio idraulico: la massa di detriti minaccia di ostruire il naturale deflusso delle acque piovane, con conseguenze potenzialmente disastrose in caso di precipitazioni intense.
Stanchi di una convivenza forzata con il degrado, i cittadini della zona hanno lanciato l'ennesimo grido d'allarme rivolgendosi agli enti preposti per esigere provvedimenti immediati: «È possibile che una situazione del genere vada avanti da anni senza che si riesca a trovare una soluzione definitiva?». L'appello della comunità locale punta a un'azione strutturale che superi la logica della bonifica temporanea, invocando «più attenzione, controlli e interventi concreti» affinché «alle segnalazioni seguano risposte verificabili» a tutela della salute, dell'ambiente e del territorio.