Incontro a Padova per ricordare don Giovanni Nervo e don Italo Calabrò

Autore Redazione Web | lun, 11 dic 2023 16:55 | Donitalocalabro Caritas

Testimoni e profeti di carità e giustizia che diedero vita alla nascita della Caritas

Vangelo e Costituzione, fede e opere, carità e giustizia, hanno vivificato la vita e la testimonianza di don Giovanni Nervo, credendo profondamente nelle “tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!” (Paolo 1Cor. 13, 13). Quando è stato chiamato da Paolo VI a fondare la Caritas italiana, non lo ha fatto da solo. Ha interpretato la sfida fraternamente e insieme, con don Italo Calabrò e altri pionieri, credendo e facendo. Saranno ricordati nell’incontro di studio organizzato a Padova, il 13 dicembre 2023. Il programma prevede interventi su Profezia e testimonianza Don Claudio Cipolla, Vescovo di Padova, La Caritas italiana nel cuore di don Giovanni Nervo e don Italo Calabrò Antonio Cecconi, Diocesi di Pisa, Nuccio Vadalà, Centro Comunitario Agape e Piccola Opera Papa Giovanni Reggio Calabria, Diego Cipriani, Caritas Italiana, Coordina Sara Melchiori, Responsabile Ufficio Stampa Diocesi di Padova

Don Italo Calabrò, può essere annoverato, a pieno titolo, tra i fondatori di Caritas Italiana. Quando nel 1970 Paolo VI decide di sciogliere la Poa, sull’onda del rinnovamento ecclesiologico proposto dal Vaticano II, e promuove la nascita della Caritas, don Calabrò viene direttamente coinvolto. Qualche mese dopo la costituzione formale del nuovo organismo pastorale, avvenuta nel luglio 1971, Monsignor Giovanni Nervo chiede infatti collaborazione a don Italo per la gestione del primo intervento sul territorio, quello per l’alluvione che si era verificata in alcuni territori del Sud, nei primi giorni del 1972. In quello stesso anno, Nervo diventa il Presidente di Caritas Italiana, mentre don Italo, delegato regionale della Calabria, viene designato componente della Presidenza, in rappresentanza del Sud, e conserverà questo incarico per più di un decennio, offrendo così un contributo importante alla definizione delle dorsali teologico-pastorali lungo le quali il nuovo organismo sarà chiamato a muoversi, sollecitando l’attenzione di tutta la Chiesa italiana verso le problematiche sociali ed ecclesiali delle regioni meridionali.

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