Mancati pagamento buoni pasti all’azienda sanitaria di Reggio Calabria, ex dipendenti scrivono al Prefetto

Autore Redazione Web | dom, 25 feb 2024 12:05 | Exdipendenti Asp Prefetto

Il problema riguarda i buoni pasto non corrisposti da maggio 2016 a dicembre 2022

"Siamo un gruppo di ex dipendenti e ci rivolgiamo a Lei che è la persona più adatta e autorevole istituzionalmente per verificare e magari risolvere l’annoso problema della disparità di trattamento che stiamo subendo come ex personale dell’ASP di Reggio Calabria. Il problema riguarda i buoni pasto non corrisposti da maggio 2016 a dicembre 2022. Premesso che stiamo parlando della mancata corresponsione dei buoni pasto relativi a sei anni e sette mesi che avrebbero dovuto essere corrisposti annualmente sulla base degli accordi sindacali stipulati a suo tempo, ma questo, come molte altre cose in seno all’ASP, non succede, ma veniamo al dunque.

Così, attraverso un comunicato, gli ex dipendenti dell’ASP di Reggio Calabria si rivolgono al Prefetto, Clara Vaccaro.

Il 3 aprile del 2023 la Dottoressa Maddalena Berardi, Direttore Amministrativo dell’ASP di Reggio Calabria, raggiunge l’accordo con le sigle sindacali: CISL FPS Giuseppe Rubino; CGIL Francesco Callea; FIALS Bruno Ferraro; NURSING Up Giovanni De Foresta; UIL FPL Salvatore Marte; accordo che straccia il precedente a danno dei dipendenti (12 buoni pasto in precedenza contro gli 8 dell’odierno accordo) e che, comunque, andava bene lo stesso, visto la lungaggine della mancata corresponsione in cui si era arrivati (6 anni e 7 mesi appunto). L’accordo di cui sopra veniva deliberato dall’Azienda il 20 aprile 2023 N. 397 e la ratifica della card da assegnare ad ogni dipendente dell’ASP con il numero dei buoni pasto spettanti veniva ratificata il 26 luglio 2023 con delibera n. 750. Premettiamo che la distribuzione dei buoni pasto in questione era subordinata alla rinuncia del contenzioso in essere e a qualsivoglia ulteriore pretesa ancorché non azionata e riguardante il periodo sopra indicato, cosa che, stupidamente e ingenuamente, tutti dipendenti e ex abbiamo accettato con il bene placido della classe sindacale che invece doveva garantire i dipendenti.

Succede che la macchina amministrativa per l’erogazione messa su dall’ASP non ha funzionato creando disparità di trattamento tra i dipendenti (ad oggi ci sono dipendenti che non hanno avuto l’accredito sulla card dei buoni pasto) e discriminando gli ex dipendenti, tutto questo con il silenzio assenso dei sindacati che non hanno e non esercitano il diritto di controllo ed esecutività degli accordi presi per tutti i dipendenti e ex. Le vogliamo segnalare, inoltre, che noi ex dipendenti, sempre per il periodo in questione, non abbiamo avuto nessun accredito in merito ma, purtroppo, abbiamo avuto questa informazione telefonica, dall’Ufficio preposto dell’ASP, e precisamente: “la Direzione Generale per voi ex dipendenti ha disposto di elargire i buoni pasto in questione nel primo semestre 2024”, e se non fosse vero? - aggiungono ancora i lavoratori. 

Eccellenza, ci rivolgiamo a lei perché è evidente la disparità di trattamento e la colossale discriminazione per noi ex dipendenti che nulla possiamo fare perché non ascoltati e non tutelati, senza evidenziare un disaggio sociale perché con la crisi odierna e i continui aumenti dei beni di prima necessità, il sostegno dei buoni pasto potevano e possono essere una boccata di ossigeno per moltissime famiglie (specie quelle monoreddito), inoltre, la informo che non c’è nessun riscontro alle numerose telefonate o richieste fatte e inviate all’ASP ne tanto meno si può pensare di chiedere l’accesso agli atti perché sarebbe inutile prolungare il lungo periodo di silenzio dell’ASP e della classe sindacale. ECCELLENZA CI AIUTI PER RISOLVERE IL PROBLEMA IN QUESTIONE, o quantomeno per avere una certezza nella consegna di detti buoni pasto. Grazie" - si conclude la nota. 

Aggiornamenti e notizie