LiduRC, De Blasio: "Ultimamente l’8 marzo ha assunto un significato diverso con un sapore di sconfitta considerando i numeri delle violenze di genere"

Autore Redazione Web | gio, 07 mar 2024 10:33 | Lidurc Danieladeblasio 8Marzo

In Italia nel 2023 sono 106 le vittime donne di cui 82 uccise in ambito familiare/affettivo

"L'8 marzo ha radici storiche profonde che risalgono al movimento delle lavoratrici nel primo Novecento. La data è stata associata a lotte per l'uguaglianza di genere, la parità salariale, i diritti riproduttivi e altri temi cruciali per le donne in tutto il mondo e per ribadire l'importanza di continuare a lottare per i diritti delle donne. Fino a qualche anno fa l’8 marzo era , dunque, una data importante per ricordare le conquiste e le lotte delle donne per i loro diritti e la loro dignità,  una giornata dedicata alla riflessione, alla consapevolezza e all'attivismo e per ribadire l’importanza di continuare a lottare per i diritti femminili", ad affermarlo in una nota stampa Daniela De Blasio Presidente della Lega dei Diritti Umani Reggio Calabria.             

"Da qualche anno, tuttavia, l’8 marzo ha assunto un significato diverso, connotandosi con un sapore di sconfitta, di rabbia e di frustrazione e divenendo sempre più un’ulteriore motivo di denuncia contro le violenze di genere. Le donne continuano a essere vittime di aggressioni, stupri e omicidi solo a causa del loro genere. Sono uccise da partner, ex partner, parenti o estranei semplicemente perché sono donne. E questa realtà crudele continua a persistere nonostante gli sforzi per sensibilizzare l'opinione pubblica e per mettere in atto politiche di contrasto alla violenza di genere. Il femminicidio è una piaga sociale che non sembra avere fine. Dovremmo chiederci come è possibile che, nonostante tutti i progressi compiuti, tutti i traguardi raggiunti dal punto di vista giuridico e sociale, le donne continuino a essere vittime di violenza e discriminazione", prosegue il comunicato. 

"Secondo i dati del Ministero dell’Interno, in Italia nel 2023 sono 106 le vittime donne, di cui 82 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, sottolinea l’analisi del Viminale, 53 hanno trovato la morte per mano del partner o di un ex partner.  Invece di ridurla a un semplice evento, è importante, pertanto, riconoscere l'8 marzo come un momento per riflettere sulle disuguaglianze e le ingiustizie che le donne affrontano ancora oggi e per ragionare su come agire contro le discriminazioni e le violenze di genere. Ecco, dunque, che l’8 marzo deve essere celebrato da un’angolazione diversa e più ampia. È un'occasione per onorare le conquiste passate, ma soprattutto per continuare la battaglia per un mondo dove le donne possano vivere libere da violenze e ingiustizie. Dobbiamo agire con urgenza. Dobbiamo sensibilizzare, educare, denunciare. Celebriamo dunque la determinazione e la resilienza delle donne! L'uguaglianza di genere non può più essere solo una bella promessa. Deve diventare una realtà concreta per tutte le donne del mondo, che meritano rispetto, libertà e uguaglianza ogni giorno dell’anno, non solo l’8 marzo", conclude così la De Blasio.





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