La Gallico-Gambarie all'ultimo ponte

Autore Redazione Web | mer, 18 set 2024 22:15 | Ssvgallico-Gambarie Reggio Tv

Iniziato il varo delle travi dell’ultimo scavalcamento in quota, quello che dalla località Ciarro porta alla fine della strada sita a Podargoni 

Di Francesco Romeo

L’orizzonte dell’apertura della SSV Gallico-Gambarie, diventa sempre più nitido. Come comunicato in anteprima da ReggioTv nelle scorse settimane, l’apertura al traffico sarà effettuata in due fasi.

La prima, più vicina, si spera possa avvenire entro la terza settimana di ottobre e porterà gli utenti dalla rotatoria di Gallico fino alla località Ciarro. La seconda fase prevede l’apertura dell’opera completa, quindi fino alla località Podargoni, adiacente al comune di Sant’Alessio, ove ci sarà la congiunzione della strada con la vecchia SS184. Se fosse stata scelta la configurazione originaria dei lavori, la strada sarebbe stata già aperta, ma con uno sforzo progettuale ed esecutivo imponente la direzione lavori ha, invece, deciso di prolungare la nuova strada a scorrimento veloce fino al bivio di Podargoni tramite la realizzazione di due ponti da ben 90 metri a testa, che permettono di scavalcare in quota con andamento completamente rettilineo due vallate.

Questo aggiornamento del progetto rispetto alla tavola tecnica originale consentirà di risparmiare quasi km di curve particolarmente anguste, aumentando notevolmente la fluidità di manovra e di transito anche per i mezzi pesanti e di soccorso. Il tracciato della SSV ha un andamento per larghi tratti rettilineo, misto a raggi di curvature molto tenui e ad una pendenza costante e moderata, fatte salve le ultime centinaia di metri che invece prevedono un paio di curve e di rampe più accentuate. Tutti i viadotti già applicati ed i ponti ancora in itinere, sono costruiti con appoggi in calcestruzzo armato ed impalcati in acciaio Corten, di un colore assimilabile a quello della ruggine ed invece auto-tutelante col suo processo chimico di superficie che lo rende permanentemente refrattario alla corrosione e quindi ideale anche per le applicazioni su opere ingegneristiche inserite in contesti naturalistici particolari come quello ove sorge la GaGa.

Massima la prevenzione per il rischio sismico in tutta l’estensione della strada, con soluzioni tecniche di accoppiamento fra pilastri e travi, di ultima generazione. Piazzette di sosta in misura adeguata, isole naturalistiche, illuminazione a led, tre postazioni di autovelox e particolare attenzione alla progettazione delle opere a terra o di contrasto alle eventuali problematiche idriche, completano la dotazione tecnica dell’arteria. 


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