La volontà è quella di dare continuità al Concorso “Poesia per la Pace” svoltosi quest'estate a Gambarie
A Villa San Giovanni si è tenuto un incontro tra poeti del territorio per preparare una manifestazione culturale che rappresenti la continuazione del Concorso “Poesia per la Pace”, evento svolto a Gambarie il 27 agosto, e che ha visto il coinvolgimento di un folto pubblico e l’adesione di ben 83 autori. Il tema della pace è ben caro ai poeti e non a caso ritengono che proprio dalla base e dai movimenti spontanei degli intellettuali, deve partire un messaggio che arrivi alle rappresentanze istituzionali. È necessario anche attraverso i versi poetici scuotere dal torpore e dalla rassegnazione il mondo della cultura è quanto emerso nel dibattito promosso da Pat Porpiglia, Marina Neri, Antonino Cotroneo, Pino Sergi, Francesco Gangemi e Giovanni Suraci.
In questi giorni si sta svolgendo un importante incontro internazionale dal titolo “Immaginare la pace”. Gli organizzatori dell’appuntamento di Parigi, che ha visto la partecipazione del presidente francese, di tanti esponenti politici e del mondo della cultura, provenienti da ogni parte del mondo, hanno precisato che non sarà un tentativo di fare mediazione sulla pace, quanto piuttosto una protesta contro la guerra, dando voce a chi la soffre. Ecco, è proprio questo l’intento di tanti poeti del nostro territorio sofferenti per il dramma che travolge l’umanità: esprimersi, intervenire, dare forza, a chi vuole riportare la pace all’ordine del giorno dei temi tra le varie forze governative di tuti i Paesi del mondo, argomento che sino ad oggi è stato colpevolmente lateralizzato. Proprio adesso che la situazione su tutti i fronti di guerra sta precipitando i poeti devono dare voce e forza a chi si oppone alla tragedia che sta coinvolgendo l’umanità.