Ponte sullo Stretto, la società “Stretto di Messina” accelera verso l’apertura dei cantieri

Autore Giorgia Rieto | mer, 17 set 2025 17:27 | Ponte-Stretto Ciucci

Durante l'incontro con il Comune di Villa San Giovanni, l'AD ha evidenziato un approccio concreto e operativo

Nonostante le critiche emerse recentemente da parte di accademici e tecnici sul progetto del Ponte sullo Stretto, la società Stretto di Messina conferma che il percorso verso l'apertura dei cantieri procede spedito. Lo ha dichiarato oggi l'Amministratore Delegato Pietro Ciucci , a margine di un incontro con la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti e altri amministratori locali.

Ciucci ha sottolineato che, a differenza di quanto previsto in passato, la società gestirà direttamente le attività di direzione dei lavori, precedentemente affidate al contraente generale. Dopo l'approvazione della delibera del Cipess del 6 agosto, la pratica è ora alla Corte dei Conti per la verifica di legittimità: "Dopo questo passaggio diventeranno operativi tutti i contratti. Sarà immediatamente avviato il programma delle opere anticipate, la progettazione esecutiva per fasi costruttive e l'inizio graduale della fase espropriativa", ha spiegato Ciucci.

Durante l'incontro con il Comune di Villa San Giovanni, l'AD ha evidenziato un approccio concreto e operativo: "Abbiamo cercato di individuare le prime opere da iniziare, che saranno ovviamente le torri del ponte. Ho ribadito alla sindaca il nostro impegno a completare il lungomare, insieme al nuovo depuratore, la viabilità e l'illuminazione. Non sono vincolanti per il ponte, ma dimostrano l'attenzione della Società e del Governo verso le esigenze della città".

Ciucci ha anche affrontato il tema degli impatti sul territorio: "Sappiamo che realizzare questa opera non può non portare problemi, ma noi, con l'aiuto dei cittadini e con i loro suggerimenti, di contenerli e di creare anche qualche vantaggio. Tra poco apriremo le prime sedi operative a Villa San Giovanni ea Messina. Abbiamo chiesto la disponibilità di locali comunali, anche con l'ipotesi di utilizzare spazi confiscati alla criminalità, che sarebbe un segnale importante per la comunità".

Con queste dichiarazioni, la società conferma l'intenzione di proseguire speditamente verso l'avvio dei cantieri, mentre il dibattito sulle critiche tecniche, ambientali e democratiche del progetto resta aperto, testimonianza di un'opera che continua a dividere opinioni e istituzioni.


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