Reggio Calabria, Via Carrera sommersa dai rifiuti. L'appello di Nuccio Azzarà scuote la città

Autore Grazia Candido | gio, 18 set 2025 12:05 | Discarica-Abusiva Denuncia-Di-Azzarà Via-Carrera Silenzio-Istituzioni

Carcasse di animali, scarti industriali e rifiuti pericolosi da mesi sotto gli occhi di tutti

Da tre settimane, l'ex sindacalista Nuccio Azzarà continua a denunciare una situazione ormai insostenibile nella parte alta di via Carrera, tra via Lia e le colline reggine. Una vera e propria discarica abusiva che si espande giorno dopo giorno, nonostante l'intervento delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco chiamati a verificare e verbalizzare quanto accade in quell’area, già teatro di segnalazioni a partire dal 16 giugno scorso.

Non si tratta di semplici rifiuti domestici: carcasse di animali, rifiuti speciali, pericolosi, materiali abbandonati in modo indiscriminato e in quantità preoccupanti. Eppure, nulla si è mosso. Anzi, la situazione peggiora. E Azzarà, “armato” di telefonino, lancia un appello durissimo quanto accorato.

"Se fosse una semplice carta – afferma – l’avremmo già raccolta e buttata. Qui, si parla di tonnellate di rifiuti pericolosi. Siamo alla terza settimana di silenzio istituzionale, nonostante l'intervento documentato delle autorità e l’informativa inviata alla magistratura".

Nel suo messaggio, Azzarà si rivolge direttamente a Sua Eccellenza l’Arcivescovo, chiamandolo ad agire concretamente come "sentinella del territorio".

"Scenda dal pulpito e venga a vedere con i suoi occhi cosa succede in via Carrera. È facile dire che il popolo reggino si lamenta. Ci dica lei, allora, cosa dobbiamo fare noi cittadini di fronte a questa vergogna".

Un invito non solo spirituale, ma anche civico, rivolto a tutte le autorità competenti, in primis il Prefetto, il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente, la ditta Ecologia Oggi, chiamati in causa esplicitamente.

Secondo quanto riportato da Azzarà, già dal 28 luglio esiste una nota ufficiale del settore ambientale del Comune di Reggio Calabria che comunica chiaramente il pericolo rappresentato da quella discarica per la salute pubblica e per l’incolumità dei cittadini. Nonostante ciò, nessuna azione concreta è stata intrapresa.

"Questo vuol dire che le autorità erano a conoscenza di questi reati ambientali, amministrativi e penali e non hanno fatto nulla. C’è un evidente danno erariale, perché la bonifica, se mai verrà fatta, costerà non meno di 200 mila euro, che pagheranno, ancora una volta, i cittadini perbene di Reggio Calabria".

Azzarà conclude chiedendo che il video della denuncia venga acquisito agli atti dalla magistratura, come prova di una situazione reiterata e documentata, affinché sia avviata una inchiesta giudiziaria per accertare responsabilità e omissioni.

"Chiedo ufficialmente che i responsabili di questa vergogna paghino di tasca propria i danni arrecati e non ricada tutto ancora una volta, sui cittadini".

Con un tono amaro ma fermo, la chiusura è rivolta a tutte le "eccellenze" della città, da cui ci si aspetta presenza, responsabilità e azioni concrete.


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