L’assessore alla Programmazione traccia un primo bilancio
Sono state le due parole “Reggio favolosa”, scandite da
centinaia di droni, a suggellare la fine della stagione estiva programmata
dall’Amministrazione Falcomatà. È l’assessore Carmelo Romeo, con delega alla
Programmazione e grazie al lavoro degli uffici, a tracciare un primo bilancio
degli eventi e del gradimento.
«Si è chiusa il 21 settembre una stagione estiva straordinaria – ha
evidenziato - sotto il profilo della qualità e della quantità degli
eventi che hanno animato Reggio. È stata un’estate ricchissima: ogni giorno
abbiamo avuto più iniziative degne di nota, trasformando la città in un
palcoscenico a cielo aperto per tutti i gusti e tutte le età. Questo ci rende
orgogliosi della programmazione e della partecipazione attiva dei cittadini,
sia nell’organizzazione che nell’assistenza agli spettacoli. Il mio
ringraziamento va prima di tutto alle associazioni, agli operatori e a tutti
coloro che hanno dato vita agli eventi, sia sul palcoscenico che dietro le
quinte: dietro ogni spettacolo ci sono centinaia di persone che si adoperano
per la buona riuscita. Stiamo raggiungendo un livello di eccellenza e ne siamo
felici».
Entrando nel merito della stagione, l’assessore ha aggiunto: «Abbiamo
immaginato e realizzato un cartellone variegato che mettesse al centro Reggio e
ci permettesse di fare un passo in più verso l’ambizioso, ma realizzabile,
progetto di rendere la città una vera “destinazione turistica”. Abbiamo avuto
Sunsetland per valorizzare i nostri tramonti, l’Arena dello Stretto, le nostre
eccellenze locali ma anche artisti internazionali. L’obiettivo è stato
raggiunto: veicolare luoghi e immagini in giro per il Paese. Nelle prossime
settimane lo spiegheremo meglio con i numeri in una conferenza stampa. Posso
anticipare che tra Instagram e Facebook abbiamo registrato 5 milioni di
visualizzazioni, un risultato enorme per due pagine create solo il 12 luglio
con la partenza di Sunsetland».
Romeo si è poi concentrato sulle altre iniziative: «Abbiamo ospitato festival
che hanno animato l’Arena e la città, richiamando anche persone dalla
provincia: il Festival Radici dedicato alla musica popolare, il Summer Sunset
Festival che dall’11 al 20 agosto ha raccolto una grandissima risposta del pubblico,
con gradoni e spazi dell’Arena sempre pieni. Anche il palco è stato un nuovo
punto di partenza: lo abbiamo pensato come una scenografia vera e propria, e
l’Amministrazione ha deciso di acquistarlo per renderlo patrimonio stabile
della città. Per la prima volta, in estate, abbiamo replicato quanto di buono
fatto a Natale con il Festival che ha coinvolto le 14 circoscrizioni e
sostenuto le associazioni che da anni portano avanti spettacoli culturali con
risorse proprie e sacrifici. Non sono mancate altre iniziative di grande
richiamo: Scirubetta, il teatro popolare, il Festival Morgana. E ancora il
Reggio Live Fest, giunto alla seconda edizione, che ha superato la tradizione
dei soli due concerti di sabato e martedì, proponendo una programmazione
più intensa e lunga, con piazza Indipendenza gremita e i complimenti di tanti
turisti, sorpresi di assistere a concerti gratuiti di alto livello.
Indimenticabili i fuochi pirotecnici del martedì, cui abbiamo voluto aggiungere
una sorpresa finale: lo spettacolo dei droni del Piccolo Principe, una prima
mondiale che ha debuttato proprio a Reggio, portandoci alla ribalta dei media
nazionali. Mille droni hanno illuminato il cielo: solo altre cinque città in
Italia hanno potuto offrire show di questa portata».
Infine, l’assessore spiega la filosofia alla base della programmazione: «Come
abbiamo sempre ribadito, tutti questi eventi sono a costo zero per i cittadini:
gratuiti e senza pesare sul bilancio comunale. Le risorse provengono dal
confronto avuto la scorsa stagione con l’Agenzia di Coesione, nell’ambito del
programma Pn Metro Plus, che per la nostra città vale 191 milioni di euro in
sei anni. Siamo riusciti a ottenere 4 milioni di euro destinati ad azioni
immateriali, per valorizzare e far conoscere al mondo i luoghi più belli di
Reggio. Per farlo servono eventi capaci di veicolare un’immagine positiva della
città. C’è anche una ricaduta economica indiretta: gli operatori che sosteniamo
con i bandi, le associazioni che restano attive grazie a queste manifestazioni
e, soprattutto, le persone che arrivano per assistere agli spettacoli e che
alimentano l’economia locale di bar, ristoranti e strutture ricettive».