Sanità reggina, il Pd metropolitano: "Emergenza fuori controllo. Regione e Asp responsabili di scelte arbitrarie e silenzi gravi"

Autore Redazione Web | mar, 23 set 2025 17:54 | Federazione-Metropolitana Sanità

Il segretario Peppe Panetta commenta le recenti denunce del dottor Pietro Cozzupoli e dell'Usb Calabria

"La sanità reggina e calabrese è ormai allo sbando, con decisioni arbitrarie e inspiegabili che colpiscono direttamente i pazienti e con un'ASP incapace persino di rispondere alle organizzazioni sindacali". 

È quanto dichiara il segretario della Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria, Peppe Panetta, commentando le recenti denunce del dottor Pietro Cozzupoli e dell'Usb Calabria.

"Il Dottor Cozzupoli ha lanciato l'allarme sullo stop imposto dall'Asp e dal Dipartimento regionale alla chirurgia specialistica in strutture convenzionate, misura che ha lasciato pazienti già pre-ospedalizzati impossibilitati a curarsi. Un provvedimento incomprensibile perché la sanità pubblica non si è fatta carico di trovare una reale alternativa potenziando i propri servizi nel comparto - sottolinea Panetta -  e che priva oltre mezzo milione di abitanti della provincia di Reggio Calabria di un'offerta sanitaria minima, in un settore delicatissimo come l'urologia, dove la domanda cresce e i tumori sono tra le prime cause di mortalità".

"A ciò si aggiunge la denuncia dell'Usb, che ha evidenziato gravissime falle nel nuovo servizio di prelievi domiciliari: mancanza di dispositivi di protezione, campioni trasportati in borse termiche non conformi, personale precario lasciato solo nelle abitazioni e assenza di protocolli di sicurezza. Siamo al paradosso - afferma Panetta -: chi lavora per garantire assistenza viene esposto a rischi, mentre i pazienti non hanno garanzie sulla qualità e l'affidabilità delle prestazioni. E l'Asp, davanti a una richiesta formale di incontro, sceglie il silenzio".

"Il Pd metropolitano parla di emergenza fuori controllo e richiama alle proprie responsabilità sia la gestione del commissario-presidente dimissionario Occhiuto, sia la direzione dell'Asp. Non è più tollerabile che scelte arbitrarie e l'inerzia burocratica compromettano il diritto alla salute. Se a Reggio Calabria si chiudono i percorsi specialistici e si riducono i servizi domiciliari, ai cittadini resta solo l'emigrazione sanitaria o la rinuncia alle cure. È un disastro che ricade sulle famiglie e sui più fragili.

Il Pd metropolitano chiede che vengano immediatamente revocati i provvedimenti che limitano la chirurgia specialistica convenzionata e che l'Asp dia risposte chiare sulle criticità del servizio prelievi domiciliari" - conclude il segretario della Federazione metropolitana del Pd.

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