Welfare locale, la Calabria è la regione più penalizzata d’Italia

Autore Redazione Web | gio, 25 set 2025 12:46 | Comuni Spesa-Sociale Welfare Uilp-Calabria

Il commento alle statistiche Istat del Segretario generale della Uilp Calabria, Francesco De Biase

“I dati diffusi dall’Istat sulla spesa sociale dei Comuni confermano, purtroppo, quello che denunciamo da anni: la Calabria è la regione più penalizzata d’Italia sul fronte del welfare locale. Con appena 38 euro pro-capite di spesa sociale, a fronte di una media nazionale di 150 e di punte che superano i 600 euro in altre aree del Paese, i nostri cittadini si vedono negati diritti fondamentali”.

E’ questo il commento alle statistiche Istat del Segretario generale della Uilp Calabria, Francesco De Biase.
Per De Biase: “Il dato più drammatico riguarda gli anziani. Nonostante l’invecchiamento della popolazione, i Comuni calabresi destinano solo 19 euro all’anno per ogni residente over65, contro i 174 del Nord-est. È una cifra che non basta nemmeno a coprire servizi minimi, e che condanna migliaia di famiglie a gestire da sole il peso della cura e dell’assistenza. Parliamo di uomini e donne che hanno lavorato e contribuito per decenni, e che oggi vengono lasciati soli proprio nel momento in cui avrebbero più bisogno di sostegno”.
“Non meno allarmante - dice ancora il Segretario generale della Uilp Calabria - è la situazione legata alla povertà: in Calabria le famiglie in povertà assoluta superano l’11% del totale, ma la spesa pro-capite dei Comuni per contrastarla si ferma a 13 euro, la metà della già insufficiente media nazionale. In altre parole, più aumenta il bisogno, meno risposte concrete arrivano”.
“È chiaro - prosegue De Biase -  che questo modello di welfare non funziona e produce solo diseguaglianze. La residenza anagrafica non può determinare l’accesso ai diritti: non è accettabile che in Italia ci siano territori dove un anziano riceve dieci volte meno assistenza rispetto ad altri”.
“Come Uilp Calabria - spiega il Segretario della Uilp Calabria - chiediamo a chi di competenza - di abbandonare la logica della spesa storica, che condanna il Mezzogiorno a un cronico sottofinanziamento, e di garantire ovunque i Livelli essenziali delle prestazioni sociali. È necessario un piano straordinario di investimenti che metta al centro la dignità delle persone, il sostegno alle famiglie e la coesione sociale”.
"La Calabria - conclude De Biase - non può più aspettare: senza un welfare equo e diffuso, si continuano a negare diritti a intere generazioni e a minare le basi della nostra stessa comunità”.


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