Roberto Pennisi, un esempio di integrità e dedizione alla legge

Autore Redazione Web | gio, 06 nov 2025 16:07 | Pennisi Magistrato

Domenico Ielasi, magistrato in pensione, ricorda il collega ripercorrendo alcuni momenti del loro rapporto di amicizia

"Un dolore profondo, una perdita enorme. La notizia della dipartita dell’amico e collega Roberto Pennisi, non può che riportarmi con la mente a giorni tanto lontani quanto importanti, risalenti ai primi anni ’90. Periodi delicati, i cui ritmi erano scanditi da una dedizione assoluta e da un lavoro incessante".

Inizia con queste parole lo struggente ricordo di Domenico Ielasi, magistrato in pensione, che con Roberto Pennisi e dolore del collega di allora.

"L’evoluzione delle nostre carriere e le varie tappe del sentiero umano e professionale, ci avevano portato a perderci completamente di vista, soprattutto dopo il pensionamento di entrambi. Nonostante ciò, il prezioso 'cassetto dell’anima', nel quale custodiamo i ricordi più importanti, mi ha consentito di portare sempre con me il suo enorme valore ed il suo carattere esuberante. Nei mesi scorsi, a seguito della perdita di mia moglie, il suo messaggio di partecipazione è stato tra quelli che più mi hanno commosso e colpito. L’ho chiamato per ringraziarlo, e durante quella telefonata, sembrava come se i nostri sentieri non si fossero mai allontanati. A conclusione di quella conversazione, ci eravamo ripromessi di rivederci a Reggio Calabria o a Montecatini, dove lui trascorreva lunghi periodi, per rievocare quei tempi incancellabili" - è questo l'omaggio rivolto al magistrato evidenziando i suoi alti valori umani utile a costruire e guidare le nuove generazioni di giudici.

"Purtroppo non potremo mantenere quella promessa, ma ciò che abbiamo vissuto rappresenta una consolazione non da poco. 'Il giudice è il mio dio'. Una frase che Roberto ripeteva spesso e volentieri, e che mi è subito rimasta impressa. Poche parole, che bastano a racchiuderne fedelmente l’operato e lo stile inconfondibile. In un periodo di enorme difficoltà, dedico queste parole ai giovani Colleghi, inquirenti e giudicanti, con la certezza che sia questo il modo migliore per ricordare un caro amico ed un valente magistrato" - a voler testimoniare come il suo operato possa diventare un faro per tutti coloro che credono nel valore della legalità e del servizio al bene comune.


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