Il presidente del Gal Terre Locridee: "Fare rete per dare forza ai nostri vini d’eccellenza e al territorio"

Autore Giorgia Rieto | lun, 10 nov 2025 14:15 | Terre-Locridee Macri

Macrì ha sottolineato come oggi il comparto vitivinicolo calabrese abbia bisogno di coesione e visione comune

«Non basta coltivare uva e produrre ottimi vini se poi non si riesce a fare rete. Abbiamo bisogno di aggregazione, di mettere insieme le nostre produzioni e di guardare con decisione verso mercati più ampi».

È un invito chiaro e diretto quello di Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee, intervenuto al convegno “Terra, vite e comunità”, nell'ambito del festival “Per le vie di… San Martino”, in corso a Marina di Gioiosa Jonica. L'iniziativa è promossa dall'associazione MarinAmo, con il sostegno della Pro Loco e dell'amministrazione comunale.

Macrì ha sottolineato come oggi il comparto vitivinicolo calabrese abbia bisogno di coesione e visione comune:
«I Consorzi devono rafforzarsi, collaborare e proporsi sui mercati in maniera più forte. I nostri sono prodotti eccezionali, legati a un territorio eccezionale, e dobbiamo dargli adeguato valore anche sotto il profilo economico».

Il presidente del Gal ha poi posto l'accento sulla necessità di creare opportunità per i giovani:
«Dobbiamo costruire le condizioni perché scelgano di restare nella Locride, in Calabria, e trovino motivazioni e prospettive per farlo. Il nostro territorio vanta ben tre denominazioni DOC in un'area relativamente piccola, un patrimonio straordinario che però deve diventare competitivo attraverso un lavoro comune e strutturato».

Macrì ha infine riconosciuto l'impegno delle istituzioni regionali:
«Anche la politica deve fare la propria parte, sostenendo concretamente il comparto e accompagnandolo in un percorso di crescita stabile e sostenibile, come sta già facendo l'assessore regionale Gianluca Gallo, che ha puntato sul vitivinicolo per ridare forza all'economia calabrese».

Un settore che, come ricordato da Macrì, rappresenta un motore di sviluppo non solo per l'agricoltura, ma anche per il turismo e per l'immagine positiva della Calabria nel mondo.

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