Svolto stamattina un sit-in di protesta contro il paventato smantellamento del presidio
Si è svolto stamattina un sit-in di protesta davanti al Centro di Salute Mentale di Taurianova contro il paventato smantellamento della struttura, una delle poche realtà sanitarie rimaste dopo il depauperamento avvenuto nel corso degli anni.
"Abbiamo avuto una fitta interlocuzione con i vertici dell'Asp e possiamo assicurare che nessun servizio verrà chiuso. Anzi, c'è tutta l'intenzione di rispondere alle esigenze che il centro ha manifestato più volte in merito alla carenza di personale, circostanza di non facile risoluzione - dichiara il sindaco di Taurianova Roy Biasi -. Sono stati fatti quattro concorsi, di cui alcuni andati deserti. Preferisco intraprendere la via del confronto tra le istituzioni avendo parlato più volte con i vertici dell'Asp, ottenendo una manifestazione espressa che il centro non verrà chiuso e si sta facendo di tutto per procedere in tale direzione per cercare di individuare il personale di cui ha bisogno la struttura e, se del caso, potenziarlo non solo quello di Taurianova - sottolinea - ma anche quello di Polistena dove anche lì la situazione non è delle migliori" .
"Non serve fare allarmismo - è questo l'invito del primo cittadino - anche perchè chi viene qui a lavorare si troverebbe in difficoltà con il rischio di mettere sotto una lente d'ingrandimento il personale dedito alla svolgimento delle proprie funzioni minando, oltremodo, sulla tranquillità degli stessi. In questo momento è necessario abbassare i toni in quanto la situazione è sotto controllo. Mi assumo la responsabilità di quanto dichiarato visto le assicurazioni che ho avuto in merito alla situazione attuale" - chiosa il sindaco Biasi.
Al sit-in ha preso parte anche una folta rappresentanza di cittadini che a gran voce chiedono che la struttura continui a rimanere aperta per continuare ad espletare un servizio fondamentale per i tanti pazienti presenti nel cuore della Piana "è giusto che il centro di salute mentale non debba chiudere, in caso contrario sarebbe un disastro".
Un'eventuale chiusura causerebbe enormi disagi: "questa è una struttura che accoglie 13mila utenti provenienti da tutta la piana, cui si aggiungono le tante problematiche legate al trasporto delle persone che non possono raggiungere posti più distanti".
"Più che manifestare, oggi si cerca di prendere atto circa le problematiche della gente - dichiara Don Cesare Di Leo parroco della Chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo di Taurianova anche in rappresentanza del Vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, Mons. Giuseppe Alberti - La salute è un diritto sacro, ma le scelte finora fatte sono state frutto non solo di una visione aziendale, ma credo che ciò dipenda anche da scelte di natura politica. Il cittadino ha diritto di curarsi nei propri ambienti. La chiusura del centro mentale è un atto grave e, ciò che più dispiace, e che Taurianova rimane sempre più isolata con la parte politica che non prende atto della grave situazione e si fa sempre più isolare - argomenta Don Cesare Di Leo -. L'assenza di amministratori oggi sta a dimostrare che il problema dei cittadini non interessa per come dovrebbe ed, evidentemente, nutrono altri interessi diversi dai diritti e dalla salute delle persone".