Segnalata una pericolosissima griglia per lo scolo delle acque piovane rotta a due passi dal Parco della Mondialità
In attesa di interventi ufficiali, a Gallico Superiore, nella periferia nord di Reggio Calabria, arriva il fai-da-te urbano. Su via delle Rimembranze, a due passi dal Parco della Mondialità e dal Santuario Madonna della Grazia, qualcuno ha deciso di sostituirsi alla segnaletica comunale con mezzi semplici ma efficaci: un cartello di cartone, tre mattoni e una sola parola, scritta in stampatello senza troppi giri di parole: “BUCA”.
Il messaggio, più che una comunicazione, è un grido civico. A finire sotto accusa è una griglia per lo scolo delle acque piovane rotta e pericolosa, anch'essa segnalata con creatività, trasformata ormai in una trappola per ruote, sospensioni e distrazioni. Nessun lampeggiante, nessun nastro bianco e rosso: solo cartone riciclato e ingegno popolare, nella speranza che automobilisti e pedoni rallentino in tempo.
L’opera, già candidata al premio “Installazione urbana dell’anno”, unisce minimalismo e funzionalità: tre mattoni tengono fermo il cartello contro vento e indifferenza burocratica. Un esempio di arte contemporanea di strada che qualcuno potrebbe ribattezzare “Neorealismo dissestato”.
Tra fedeli diretti al santuario, famiglie in passeggiata verso il parco e automobilisti costretti allo slalom, il cartello artigianale è diventato il simbolo di una manutenzione che tarda ad arrivare. E mentre la griglia continua a fare paura, il cartone resta lì, eroico e precario, a ricordare che certe buche non si aprono soltanto nell’asfalto.