L'area, a due passi dalla stazione centrale di Reggio Calabria, combatte tra incuria e inciviltà di alcuni cittadini
di Pasquale Zumbo - Lì dove erano stato progettato un parcheggio sotterraneo, adesso sorge un parco archeologico abbandonato e immerso tra erbacce e rifiuti. A un anno dal termine dei lavori, il sito di Piazza Garibaldi, a Reggio Calabria, dove sorge evidente un podio di età Augustea, ovvero I secolo d.C., è in completo stato di abbandono e mai aperto al pubblico.
Dopo una lunga attesa, infatti, un anno fa era stata annunciata la fine della prima campagna di scavi e dei lavori di messa in sicurezza dell’area. Dopo la posa delle ringhiere e la realizzazione delle passerelle che consentono di raggiungere il cuore del sito, tutto è stato abbandonato. Le immagini sono impietose: come al solito, Reggio Calabria fa fatica a valorizzare le proprie bellezze e le tracce della sua millenaria storia. Siti come quello delle mura greche o delle terme romane, benché oggetto di pulizia straordinaria negli scorsi giorni, non sono mai stati messi a sistema né resi protagonisti di iniziative culturali. Adesso, il parco archeologico di piazza Garibaldi, anch’esso reso inaccessibile ai turisti (che finalmente animano le vie centro e non solo), è stato tristemente abbandonato all’incuria e, soprattutto, all’inciviltà dei reggini. E fa rabbia pensare che, oltre al podio romano, all’interno dell’area siano state ritrovate strutture di epoca medievale, altre ellenistiche e anche dei blocchi in arenaria del periodo greco che dovrebbero essere oggetto della nuova campagna di scavi.
Arriverà, prima o poi, il giorno in cui i siti di interesse archeologico e culturale verranno messi a sistema diventando protagonisti di questa città? Perché i bronzi (a proposito, oggi ricorre il 54esimo anniversario del loro ritrovamento) sono un patrimonio unico che, però, da solo non può trainare Reggio Calabria verso un ambizioso obiettivo: farla diventare meta internazionale di interesse storico e culturale.