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Assistenti educativi, l’appello prima dell’inizio dell’anno scolastico: «Chiediamo chiarezza, equità e dignità professionale»

Autore Giorgia Rieto | mer, 16 set 2026 12:08 | Assistenti-Educativi Reggio-Calabria

Al centro della richiesta ci sono le condizioni di lavoro: ore assegnate, continuità del servizio, retribuzione, tempi dei pagamenti e contratto

Gli Assistenti Educativi che operano nelle scuole superiori e dipendono dalla Città Metropolitana chiedono un confronto con il Sindaco e con i responsabili del servizio prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Al centro della richiesta ci sono le condizioni di lavoro: ore assegnate, continuità del servizio, retribuzione, tempi dei pagamenti e contratto. Gli assistenti chiedono di conoscere con chiarezza, prima dell’inizio delle attività, quali saranno le condizioni alle quali dovranno lavorare per tutto l’anno scolastico.

«Non vogliamo iniziare l’anno scolastico con dubbi e incertezze – scrivono –. Vogliamo semplicemente conoscere in anticipo le nostre condizioni di lavoro e avere risposte chiare».

Ore di lavoro, compenso e pagamenti

Tra le principali questioni sollevate c’è quella relativa al numero di ore assegnate a ciascun assistente e alla loro eventuale garanzia per l’intero anno scolastico.

Gli operatori chiedono inoltre di conoscere il compenso orario e di avere garanzie sui tempi dei pagamenti, affinché siano regolari e puntuali.

Particolare attenzione viene riservata anche al contratto, che secondo gli assistenti dovrebbe essere chiaro e regolare e specificare in modo preciso durata, ore, retribuzione e condizioni di lavoro.

La questione delle differenze tra enti

È però il tema del diverso trattamento tra assistenti gestiti da enti differenti a rappresentare, secondo quanto riportato nella lettera, la questione più importante.

«Non comprendiamo perché assistenti che svolgono la stessa funzione di supporto all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, nello stesso territorio, possano avere ore, retribuzioni e condizioni di lavoro differenti a seconda dell’ente che gestisce il servizio».

Una domanda che gli assistenti pongono alle istituzioni e sulla quale chiedono un confronto prima dell'inizio dell'anno scolastico.

«Non chiediamo privilegi»

«Non chiediamo privilegi. Chiediamo chiarezza, equità e dignità professionale».

È questo il messaggio con cui gli Assistenti Educativi concludono la loro richiesta. Un lavoro svolto quotidianamente a fianco di bambini e ragazzi con disabilità, che secondo gli operatori dovrebbe essere accompagnato da condizioni di lavoro chiare e dignitose.

La richiesta è quindi quella di essere ascoltati prima dell’inizio del servizio e di ricevere risposte precise sulle condizioni contrattuali e organizzative che accompagneranno il nuovo anno scolastico.

Pubblichiamo di seguito integralmente la lettera degli assistenti, affinché le questioni sollevate possano arrivare all’attenzione delle istituzioni competenti.

Prima di iniziare il nuovo anno scolastico, chiediamo un incontro con il Sindaco e con i responsabili del servizio per avere risposte chiare su alcuni aspetti fondamentali del nostro lavoro.

ORE DI LAVORO: quante ore saranno assegnate ad ogni assistente e se saranno garantite per tutto l’anno scolastico.

RETRIBUZIONE: quanto sarà il compenso orario e se sarà adeguato al lavoro e alla professionalità richiesta.

PAGAMENTI: quali saranno i tempi dei pagamenti e come verranno garantiti pagamenti regolari e puntuali.

CONTRATTO: chiediamo un contratto chiaro e regolare, conforme alle normative e alle linee guida vigenti, che specifichi durata, ore, retribuzione e condizioni di lavoro.

COMUNE E CITTÀ METROPOLITANA: PERCHÉ DUE TRATTAMENTI DIVERSI?

È la questione che riteniamo più importante. Non comprendiamo perché assistenti che svolgono la stessa funzione di supporto all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, nello stesso territorio, possano avere ore, retribuzioni e condizioni di lavoro differenti a seconda dell’ente che gestisce il servizio.

CHIEDIAMO DI ESSERE ASCOLTATE PRIMA DI INIZIARE.

Non vogliamo iniziare l’anno scolastico con dubbi e incertezze. Vogliamo semplicemente conoscere in anticipo le nostre condizioni di lavoro e avere risposte chiare.

La nostra richiesta

Non chiediamo privilegi. Chiediamo chiarezza, equità e dignità professionale.

Il nostro lavoro è rivolto ogni giorno a bambini e ragazzi con disabilità e riteniamo che anche chi svolge questo servizio debba poter lavorare con condizioni chiare, dignitose e uguali per tutti.


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