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Festa di San Bruno 2026, dieci giorni di fede e spiritualità certosina nel cuore di Reggio Calabria

Autore Giorgia Rieto | gio, 24 set 2026 12:10 | Festa-Di-San-Bruno Reggio-Calabria

Il momento culminante sarà martedì 6 ottobre, memoria liturgica di San Bruno

Dieci giorni di fede, preghiera, cultura e fraternità nel segno di San Bruno. Dal 27 settembre al 6 ottobre, la comunità parrocchiale di San Bruno di Reggio Calabria, guidata da mons. Angelo Casile, celebrerà la tradizionale festa dedicata al grande santo certosino. Un appuntamento che ogni anno coinvolge fedeli, famiglie e devoti e che trasformerà la chiesa di San Bruno, nel cuore del centro storico cittadino, in un luogo privilegiato di incontro e riflessione.

Il programma della festa propone un itinerario spirituale ispirato alla figura di San Bruno di Colonia, fondatore dell'Ordine Certosino e testimone di una vita consacrata alla contemplazione, al silenzio e alla ricerca di Dio. La sua scelta di lasciare prestigio accademico, incarichi e onori ecclesiastici per abbracciare una vita improntata all'essenzialità evangelica rappresenta ancora oggi, per la comunità reggina, un messaggio di particolare attualità.

Particolare attenzione sarà dedicata quest'anno al Rosario certosino, che verrà proposto quotidianamente al posto della tradizionale recita del Rosario. Si tratta di un'antica forma di preghiera legata al certosino Domenico di Prussia, strutturata attraverso cinquanta meditazioni sulla vita di Cristo inserite nella preghiera dell'Ave Maria. Un percorso pensato per accompagnare i fedeli nella contemplazione dei misteri della vita di Gesù e per riscoprire più profondamente la spiritualità dell'Ordine fondato da San Bruno.

Durante la Novena e i giorni della festa saranno inoltre esposte alla venerazione dei fedeli le reliquie di San Bruno, custodite dalla parrocchia dal 1990 e giunte a Reggio Calabria grazie all'impegno dello storico parroco mons. Mario Manca e alla collaborazione della Certosa di Serra San Bruno. Un legame, quello tra la comunità reggina e la Certosa calabrese, che negli anni si è consolidato attraverso pellegrinaggi, incontri e iniziative condivise, fino al gemellaggio spirituale con il Santuario di Santa Maria del Bosco di Serra San Bruno.

A completare il percorso spirituale saranno i quadri dedicati agli episodi più significativi della vita del Santo, opere di Dorbes donate alla parrocchia dalla Certosa di Serra San Bruno e divenute negli anni parte integrante del cammino catechetico e devozionale della comunità.

Le giornate della Novena saranno scandite dal Rosario certosino, dalle celebrazioni eucaristiche e dalla presenza di sacerdoti provenienti da diverse comunità ecclesiali del territorio. Accanto agli appuntamenti religiosi troveranno spazio anche momenti culturali e di aggregazione, con spettacoli teatrali, concerti, attività rivolte a bambini e ragazzi, iniziative per le famiglie e occasioni conviviali.

Il cammino spirituale accompagnerà i fedeli attraverso alcuni dei temi tradizionalmente associati alla Novena: la gioia, il primato di Dio, la bontà divina racchiusa nella celebre “Bonitas” di San Bruno, la centralità di Cristo, la sapienza della Croce, l'amore fraterno, la preghiera e la devozione alla Vergine Maria.

Tra gli appuntamenti più significativi ci sarà quello di giovedì 1 ottobre, con la celebrazione dell'Ufficio di San Bruno e la Santa Messa presieduta da don Bruno La Rizza, rettore del Santuario di Santa Maria del Bosco di Serra San Bruno. Una presenza che rinnova concretamente il legame spirituale tra le due comunità.

Il momento culminante sarà martedì 6 ottobre, memoria liturgica di San Bruno. La giornata inizierà alle 8.00 con la preghiera delle Lodi guidata da mons. Angelo Casile. Alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da don Vincenzo Pace, amministratore parrocchiale di Santa Maria Regina della Pace in San Leo di Pellaro. Nel pomeriggio, alle 17.45, spazio al Rosario certosino e all'Affidamento a San Bruno, mentre alle 18.30 si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Cesare Di Pietro, vescovo di Locri-Gerace. Al termine della celebrazione sarà impartita la tradizionale benedizione delle panelle di San Bruno, simbolo di condivisione e memoria della carità che caratterizza la spiritualità certosina. A chiudere la giornata, alle 20.00, sarà lo spettacolo musicale del gruppo “I Ragazzi degli anni '60”.

La Festa di San Bruno si presenta così non soltanto come un appuntamento religioso, ma come un momento di partecipazione della comunità e di riscoperta delle proprie radici spirituali. Attraverso la preghiera, la cultura e la fraternità, la comunità parrocchiale intende riproporre alla città il messaggio di San Bruno: mettere Dio al centro della propria vita, custodire il silenzio interiore, coltivare la fraternità e riscoprire quella “Bonitas” divina che rappresenta uno dei tratti più profondi della spiritualità del Santo certosino.

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