Calabria, nasce “Parliamone Insieme”: psicologi nelle Case della Comunità e supporto psicologico h24

Autore Giorgia Rieto | gio, 24 set 2026 13:26 | Regione-Calabria Parliamone-Insieme

Dal 1° ottobre 48 psicologi al servizio dei cittadini: 34 nelle Case della Comunità e 14 per il servizio digitale dedicato alla fascia 18-30 anni


Un servizio di psicologia sociosanitaria gratuito, capillare e accessibile anche nelle ore notturne. È stato presentato alla Cittadella regionale di Catanzaro “Parliamone Insieme”, il nuovo progetto promosso dalla Regione Calabria per offrire un primo supporto psicologico alle persone che vivono situazioni di fragilità.

L’iniziativa, finanziata con 1,6 milioni di euro nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, prenderà il via il 1° ottobre 2026 con l’entrata in servizio dei 48 psicologi coinvolti nel progetto.

La presentazione si è svolta nella Sala Verde della Cittadella alla presenza del presidente della Regione Roberto Occhiuto, dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, della direttrice generale del Dipartimento per l’Inclusione sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di Comunità Iole Fantozzi, oltre ai vertici di Azienda Zero e delle Asp calabresi, ai direttori dei dipartimenti di salute mentale e dei distretti sanitari e ai rappresentanti dell’Ordine degli Psicologi della Calabria.

Il progetto nasce con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio psicologico, facilitando l'accesso ai servizi e riducendo le barriere che spesso impediscono alle persone di chiedere aiuto.

«C’è un’epidemia nascosta di disagio psichico – ha dichiarato Occhiuto – spesso vissuta dalle famiglie nel silenzio e ancora troppo spesso accompagnata dallo stigma».

Il presidente della Regione ha evidenziato in particolare l'attenzione rivolta alle nuove generazioni e la necessità di rafforzare il collegamento tra il nuovo servizio e la rete dei Centri di salute mentale.

Psicologi nelle Case della Comunità

Una delle componenti principali di “Parliamone Insieme” riguarda l’assistenza psicologica direttamente sul territorio.

A partire dal 1° ottobre saranno 34 gli psicologi impegnati nelle Case della Comunità della Calabria, con almeno sei ore settimanali di presenza per sede.

L'accesso sarà diretto e gratuito, senza necessità di prescrizione medica, ticket o prenotazione tramite CUP.

I professionisti saranno chiamati a fornire un primo ascolto, accogliere le richieste e orientare i cittadini verso i servizi più appropriati, tra cui Centri di salute mentale, SerD, consultori e rete sociosanitaria.

Un servizio digitale attivo 24 ore su 24

Accanto alla presenza fisica sul territorio è prevista una seconda linea di intervento basata sugli strumenti digitali.

Il servizio, coordinato dall'Asp di Catanzaro, coinvolgerà 14 psicologi turnisti, con la presenza di due professionisti anche durante le ore notturne.

In questa fase sperimentale il servizio digitale sarà rivolto in particolare alla fascia di età 18-30 anni.

Per contattare gli psicologi sarà disponibile il numero telefonico 0961 520230 e il canale WhatsApp Business 375 520 6607.

Il progetto prevede inoltre l'utilizzo della Piattaforma di Telemedicina Regionale, gestita da Azienda Zero, per i colloqui strutturati a distanza nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

La Regione precisa che il servizio è dedicato all'ascolto e al supporto psicologico e non sostituisce il 112 nelle situazioni di emergenza sanitaria.

L'obiettivo: intercettare il disagio prima che diventi strutturale

Durante la presentazione è stato sottolineato il valore della possibilità di intercettare precocemente le situazioni di disagio, soprattutto tra i giovani.

Secondo i dati richiamati dalla Regione e riferiti al Rapporto sulla salute mentale 2024 del Ministero della Salute, in Calabria si sono registrati 22.714 accessi in pronto soccorso per motivi psichiatrici, con oltre il 38% classificati come sindromi d’ansia e reazioni acute allo stress.

«Quando un giovane attraversa un momento di ansia, di paura o di sofferenza, il primo ostacolo è spesso la vergogna di chiedere aiuto», ha affermato l'assessore al Welfare Pasqualina Straface, sottolineando la volontà della Regione di offrire una risposta immediata e facilmente raggiungibile.

Il progetto punta quindi a creare un collegamento tra territorio, servizi sanitari e strumenti digitali, con l'obiettivo di accompagnare le persone verso i servizi specialistici quando necessario.

La sperimentazione fino al 2027

La fase sperimentale sarà monitorata dalla Regione in vista di una possibile stabilizzazione del servizio oltre il 31 dicembre 2027 e di una sua eventuale estensione anche ad altre fasce d'età.

Oltre il 93% dell'investimento complessivo, secondo quanto comunicato dalla Regione, sarà destinato direttamente alla remunerazione dei professionisti.

Per conoscere le sedi delle Case della Comunità coinvolte e le modalità di accesso è disponibile la piattaforma “Parliamone Insieme”.

L'obiettivo dichiarato dalla Regione è costruire una rete di supporto capace di avvicinare la psicologia ai cittadini, portando l'ascolto nei luoghi di prossimità e attraverso strumenti digitali disponibili anche nelle ore notturne.

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