Bonina prenota il titolo del lunedì: “La Nuova Igea sbanca il Granillo”

Autore Giorgia Rieto | gio, 24 set 2026 14:38 | Nuova-Igea-Virtus Bonina Serie-D

Una cosa è certa: a Reggio il titolo lo scrive il campo. E il Granillo, normalmente, non ama fare sconti a nessuno

Diciamolo subito: dal punto di vista della comunicazione, Immacolato Bonina ha fatto centro. Se l'obiettivo era caricare la propria squadra e, soprattutto, accendere l'entusiasmo dei tifosi della Nuova Igea Virtus in vista della trasferta al Granillo, il presidente onorario giallorosso difficilmente avrebbe potuto scegliere parole più efficaci.

Il problema, semmai, è che quando si decide di alzare così tanto il volume della vigilia, poi bisogna essere pronti anche ad ascoltare la risposta del campo.

Bonina non si è nascosto dietro le consuete dichiarazioni di circostanza. Nessun “andremo a Reggio per fare la nostra partita”, nessun prudente “rispettiamo l'avversario”. Il dirigente della Nuova Igea ha invece parlato di una partita che, secondo lui, si prepara praticamente da sola, per l'emozione di giocare al Granillo davanti a un pubblico importante.

E fin qui, tutto normale.

Poi, però, è arrivata la parte decisamente più interessante.

“Quello zero domenica lo cancelleremo, sicuramente la Nuova Igea farà gol”, ha detto Bonina, riferendosi alla porta della Reggina ancora imbattuta.

Non contento, il presidente ha deciso di spingersi ancora oltre, regalando addirittura alla stampa reggina e siciliana il titolo per il giorno dopo: “La Nuova Igea sbanca il Granillo”.

Praticamente il pezzo del lunedì è già scritto. Manca soltanto il risultato.

Bonina ha acceso i suoi. Ma adesso...

Per i tifosi della Nuova Igea, inutile girarci intorno, parole del genere rappresentano una bella iniezione di fiducia. Il proprio presidente non solo crede nell'impresa, ma la racconta quasi come qualcosa di già possibile, concreto, alla portata.

Dal punto di vista del coinvolgimento dell'ambiente, Bonina ha centrato perfettamente la comunicazione.

Ha dato ai suoi tifosi una frase da ripetere, una convinzione alla quale aggrapparsi e persino un titolo da aspettare.

Ma il calcio, si sa, ha una memoria molto particolare.

Perché se domenica sera la Nuova Igea dovesse davvero uscire dal Granillo con una vittoria, quelle dichiarazioni diventeranno una profezia azzeccata, un manifesto di coraggio e magari una storia da raccontare.

Se invece le cose dovessero andare diversamente, quel “la Nuova Igea farà gol” e soprattutto quel “sbanca il Granillo” potrebbero assumere un significato decisamente più ironico.

È il prezzo delle dichiarazioni forti. Quando funzionano, fanno rumore. Quando non funzionano, fanno ancora più rumore.

Marchionni sceglie esattamente l'opposto

E proprio qui emerge il contrasto con la dirigenza amaranto, che sta affrontando la vigilia con un atteggiamento completamente diverso.

Niente proclami, nessun titolo anticipato e soprattutto nessuna intenzione di concedere alla partita una pressione ulteriore rispetto a quella che già porta con sé. Così come predica il tecnico Marchionni.

Piedi per terra, umiltà e concentrazione. Sa bene che il percorso della Reggina è importante, che i numeri fin qui raccontano una squadra solida e che il Granillo può rappresentare un'arma importante, ma proprio per questo evita di dare per scontato ciò che ancora deve accadere.

Due modi diversi di vivere la stessa partita.

Bonina alza la temperatura. Marchionni la tiene sotto controllo.

Il presidente della Nuova Igea sceglie la sicurezza e la provocazione sportiva per trasmettere fiducia al proprio ambiente. La Reggina preferisce il basso profilo, consapevole che una partita come quella di domenica non ha bisogno di ulteriori motivazioni.

E forse è proprio questo il bello della vigilia.

Da una parte c'è chi ha già immaginato il titolo del lunedì. Dall'altra chi pensa soltanto a giocare la partita.

Domenica, al Granillo, scopriremo se il titolo di Bonina dovrà essere stampato oppure se resterà semplicemente una delle dichiarazioni più audaci della vigilia.

Perché una cosa è certa: a Reggio il titolo lo scrive il campo. E il Granillo, normalmente, non ama fare sconti a nessuno.

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