Ponte sullo Stretto, Von der Leyen rilancia le reti europee. Ripepi: «Il tempo delle attese è finito»

Autore Giorgia Rieto | mer, 30 set 2026 11:38 | Ponte-Stretto Massimo-Ripepi

Le parole di Ursula von der Leyen vengono accolte dall’amministrazione comunale di Reggio Calabria come un ulteriore elemento di attenzione sul ruolo strategico del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria 

Il Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito sulle grandi infrastrutture europee. Le dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ai Connecting Europe Days di Bruxelles vengono accolte dall’amministrazione comunale di Reggio Calabria come un ulteriore elemento di attenzione sul ruolo strategico del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.

A intervenire è l’assessore comunale alle Politiche dell’Area Integrata dello Stretto, Massimo Ripepi, che interpreta le parole pronunciate a Bruxelles come una conferma della centralità dell’opera nel quadro delle reti transeuropee dei trasporti.

«Da Bruxelles arriva la conferma che la continuità territoriale tra Reggio Calabria e Messina è la priorità d’Europa», afferma Ripepi, collegando questa prospettiva al percorso avviato sul territorio dai sindaci Francesco Cannizzaro e Federico Basile.

Il riferimento è al rafforzamento dei rapporti istituzionali tra le due sponde dello Stretto e alla prospettiva di una maggiore integrazione tra le realtà territoriali di Reggio Calabria e Messina.

Secondo Ripepi, il riconoscimento del Ponte nell'ambito delle reti TEN-T rappresenterebbe un passaggio significativo per l’intera area. «Definire il Ponte sullo Stretto come un’opera prioritaria per colmare le lacune, cancellare le barriere e connettere il mercato unico – sostiene l’assessore – conferma che il collegamento stabile è la chiave di volta non solo per l’Italia, ma per l’intera infrastruttura europea».

L’Area Integrata dello Stretto

Nel ragionamento dell’assessore reggino, il tema del Ponte si intreccia quindi con quello più ampio dell’Area Integrata dello Stretto.

L’obiettivo indicato è quello di superare una visione separata delle due sponde e costruire una dimensione territoriale comune nei settori dei trasporti, dei servizi, dell’economia e dell’occupazione.

«La presa di posizione di Ursula von der Leyen – afferma Ripepi – colloca il Ponte al centro dell’agenda geopolitica del continente». L’assessore richiama inoltre le stime economiche citate nel dibattito europeo sul completamento dei corridoi di trasporto, sostenendo che il tema dello Stretto debba essere inserito in una strategia più ampia di sviluppo delle infrastrutture europee.

Il ragionamento si collega anche al percorso istituzionale avviato tra Reggio Calabria e Messina. Ripepi parla di «un processo reale e concreto di integrazione tra le due Città Metropolitane», indicando nel collegamento stabile uno degli elementi destinati, secondo questa impostazione, a favorire una maggiore integrazione tra le due sponde.

«Il tempo delle attese è finito»

L’assessore guarda ora ai prossimi passaggi istituzionali e invita a proseguire sulla strada della collaborazione tra i diversi livelli di governo.

«Il tempo delle attese è finito», afferma Ripepi, secondo cui l’Area Integrata dello Stretto avrebbe oggi «tutte le carte in regola» per rafforzare il proprio ruolo nel Mediterraneo.

La prospettiva indicata è quella di un’area territoriale sempre più integrata, nella quale il Ponte viene considerato non soltanto come una grande infrastruttura di collegamento, ma come parte di una più ampia strategia relativa alla mobilità, ai servizi e allo sviluppo economico delle due sponde.

«Sta a noi, a tutti i livelli istituzionali, proseguire uniti e spediti lungo la strada già tracciata», conclude Ripepi.

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