Una dichiarazione che si inserisce nel nuovo scenario politico determinato dalla candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale
Un risultato a due cifre e oltre ottomila voti per Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale alle elezioni suppletive per la Camera nel collegio Reggio Calabria-Locri.
A scrutinio concluso, Giannetta ha raccolto 8.226 voti, pari al 10,94% dei consensi, piazzandosi al terzo posto dietro il candidato del centrodestra Fabio Roscioli, eletto con il 51,02%, e Francesco Antonio Benedetto, espressione del campo largo, che ha ottenuto il 36,59%. L’affluenza complessiva si è attestata al 22,34%.
Numeri che Giannetta legge come un segnale per la nuova formazione politica guidata da Roberto Vannacci, sottolineando in particolare il fatto che Futuro Nazionale abbia affrontato la competizione autonomamente.
«Con Futuro Nazionale abbiamo conquistato l’11% dell’elettorato, con 8.226 voti. Da soli. Contro tutti», afferma Giannetta, che rivendica il risultato ottenuto nel collegio.
«Non partivo dai 10 mila voti delle regionali»Nel commentare il dato, Giannetta mette a confronto il risultato delle suppletive con quello delle precedenti elezioni regionali, evidenziando però le differenze nella composizione territoriale del collegio.
«Io non partivo dai 10.452 voti delle regionali, ma da circa 5 mila», sostiene il candidato, spiegando che il collegio delle suppletive non comprendeva i 26 comuni della Piana di Gioia Tauro nei quali, alle regionali, aveva raccolto circa 5 mila preferenze.
Una lettura che porta Giannetta a considerare il risultato delle suppletive come un consolidamento del consenso ottenuto dalla nuova formazione politica.
Il dato ufficiale restituisce 10,94% e 8.226 voti per Futuro Nazionale nel collegio.
Il dato di Reggio cittàParticolare attenzione viene dedicata dal candidato al risultato nel capoluogo.
Giannetta sostiene di aver «raddoppiato le preferenze a Reggio città» rispetto al precedente riferimento elettorale e sottolinea i risultati ottenuti anche in alcuni comuni della provincia, dove, secondo la sua analisi, Futuro Nazionale avrebbe raggiunto percentuali particolarmente significative.
Sul piano complessivo, il risultato nel capoluogo va letto nel quadro di una competizione caratterizzata da una forte astensione. L'affluenza nel collegio è infatti rimasta al 22,34%, con 77.165 votanti su 345.486 aventi diritto.
È proprio la bassa partecipazione uno degli elementi evidenziati da Giannetta nella sua analisi del voto, insieme ai toni della campagna elettorale.
«Il nostro mandato era il 7%, abbiamo superato l’obiettivo»Giannetta rivendica anche il risultato rispetto all'obiettivo fissato alla vigilia della consultazione.
«Il nostro mandato era di ottenere il 7%, l’abbiamo ampiamente superato», afferma.
Il dato definitivo del 10,94% colloca Futuro Nazionale al terzo posto nella competizione e sopra la soglia indicata dallo stesso candidato come obiettivo iniziale.
Nel suo commento Giannetta cita anche il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ringraziandolo per il sostegno e richiamando una frase utilizzata nel commentare il risultato: «I numeri sono numeri. Il resto sono chiacchiere».
«L’11% di Reggio è di Futuro Nazionale»Il risultato viene quindi interpretato da Giannetta non soltanto come un dato personale, ma come il punto di partenza per il radicamento della nuova formazione politica sul territorio.
«L’11% del collegio di Reggio Calabria è di Futuro Nazionale che io rappresento, e non è più di Forza Italia. Ed è solo l’inizio», afferma.
Una dichiarazione che si inserisce nel nuovo scenario politico determinato dalla candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale. La sua candidatura era stata ufficializzata ad agosto, dopo il passaggio dall'area di Forza Italia al partito guidato da Vannacci.
Le suppletive hanno consegnato il seggio della Camera a Fabio Roscioli, ma il risultato di Giannetta apre, secondo la sua lettura, una nuova fase per Futuro Nazionale nel territorio reggino.
«È solo l’inizio», ribadisce il candidato, guardando ora alla fase successiva al voto e alla costruzione del nuovo percorso politico della formazione di Vannacci in Calabria.