Dalla Calabria al mondo: CADI Antincendi chiude il percorso fieristico internazionale

Autore Giorgia Rieto | gio, 01 ott 2026 13:20 | Cadi-Antincendi Pietro-Milasi

CADI ha scelto di confrontarsi con il panorama europeo, utilizzando le fiere come occasione di conoscenza, confronto e analisi delle prospettive offerte dai nuovi mercati

Dalla Calabria ai principali appuntamenti fieristici italiani ed europei dedicati alla sicurezza e alla prevenzione incendi. Si è concluso mercoledì 30 settembre, negli spazi del MUSEA – Museo Interattivo dell’Antincendio, il percorso fieristico internazionale intrapreso da CADI dei F.lli Milasi, azienda reggina attiva nel settore antincendio e della sicurezza.

L’incontro conclusivo ha visto la partecipazione del personale del gruppo aziendale e di diversi esponenti del mondo imprenditoriale reggino, tra cui Paolo Chirico, titolare di Agrumaria Reggina e presente in rappresentanza di Unindustria Reggio Calabria.

A moderare l’incontro è stato Pietro Milasi, amministratore di CADI, che ha ripercorso il significato dell’esperienza maturata dall’azienda attraverso le diverse manifestazioni fieristiche. Un percorso che assume un valore particolare anche in vista del cinquantesimo anniversario dell’azienda, previsto tra due anni.

«È stato un percorso innovativo e stimolante – ha spiegato Milasi –. Più che partito da Reggio Calabria, noi preferiamo restare. La sfida più ambiziosa per un’azienda del Sud è appunto restare, e dal Sud raggiungere altri territori».

Dopo una presenza ormai consolidata sul mercato nazionale, CADI ha scelto di confrontarsi con il panorama europeo, utilizzando le fiere come occasione di conoscenza, confronto e analisi delle prospettive offerte dai nuovi mercati.

A raccontare nel dettaglio le tappe del progetto è stato Vincenzo Milasi, legale rappresentante dell’azienda. Il percorso ha coinvolto Bologna, Montichiari, Milano, Parigi e Hannover, trasformando la partecipazione alle fiere in un vero processo di crescita e apertura internazionale.

«Non si è trattato soltanto di una successione di partecipazioni fieristiche – ha sottolineato Vincenzo Milasi – ma di un vero processo di confronto, crescita e apertura verso nuovi mercati, costruito progressivamente attraverso esperienze differenti».

Ogni appuntamento ha rappresentato una tappa distinta. Bologna ha consentito il confronto con il mercato nazionale della sicurezza sul lavoro e dell’antincendio; Montichiari ha avvicinato CADI al settore dell’emergenza e del soccorso; Milano ha offerto una visione sempre più integrata tra prevenzione incendi, sicurezza e innovazione tecnologica.

Con Parigi è arrivato il primo vero salto internazionale, con l’ingresso in una realtà altamente specializzata nel settore sprinkler. Infine, Hannover ha rappresentato il punto di arrivo del percorso, offrendo il confronto con uno scenario internazionale più ampio nel campo dell’antincendio e della sicurezza.

Durante il convegno è intervenuto anche Maurizio Gangemi, responsabile della qualità di CADI, che ha illustrato gli aspetti tecnici legati al progetto di internazionalizzazione realizzato nell’ambito dell’Avviso pubblico PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 1.3.2, attraverso il coinvolgimento di NET Scarl.

Tra gli ospiti anche Paolo Chirico, imprenditore già impegnato in un percorso di sviluppo internazionale con Agrumaria Reggina. In rappresentanza di Unindustria Reggio Calabria, Chirico ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da CADI, guardando alle prospettive future dell’impresa.

Il filo conduttore dell'incontro è stato racchiuso nello slogan “Dalla Calabria al mondo”, che per CADI rappresenta non soltanto il titolo del progetto, ma una precisa idea di sviluppo.

L'internazionalizzazione, infatti, non viene presentata come un allontanamento dal territorio d'origine, bensì come uno strumento per ampliare le opportunità, acquisire nuove competenze e confrontarsi con realtà differenti.

Con il percorso che da Reggio Calabria ha condotto CADI attraverso alcune delle principali fiere italiane ed europee dedicate alla sicurezza e alla prevenzione incendi, l’azienda reggina ha portato la propria esperienza oltre i confini regionali e nazionali, consolidando un percorso di apertura verso nuovi mercati.

Un’esperienza che guarda ora al futuro e che conferma come anche dal Mezzogiorno sia possibile costruire percorsi imprenditoriali capaci di confrontarsi con il mercato internazionale, mantenendo salde le proprie radici territoriali.


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