Von der Leyen accoglie la proposta di Giusi Princi: nuovo dialogo tra Parlamento e Commissione sui Paesi dell’Asia Centrale

Autore Giorgia Rieto | mar, 06 ott 2026 11:56 | Eurodeputata Princi Ursula-Von-Der-Leyen

La Presidente della Commissione europea risponde all’eurodeputata calabrese: “Grazie per il suo costante impegno. Siamo pronti a fornire aggiornamenti periodici”

Un nuovo canale di interlocuzione tra le istituzioni europee per rendere più coordinato e strutturato il dialogo con i Paesi dell’Asia Centrale. È questo il risultato della lettera inviata dall’eurodeputata Giusi Princi, presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi dell’Asia Centrale, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

La richiesta avanzata dalla parlamentare calabrese nasce dall’esigenza di rafforzare il coordinamento tra le diverse istituzioni dell’Unione europea impegnate nelle relazioni con l’area centroasiatica. In particolare, Princi aveva chiesto che la Delegazione del Parlamento europeo potesse essere informata direttamente dai vertici delle istituzioni europee sugli incontri e sugli sviluppi dei rapporti con i Paesi della regione.

A sollecitare l’iniziativa era stato anche un episodio concreto. L’eurodeputata era infatti venuta a conoscenza, attraverso l’ambasciatore del Kazakistan Roman Vassilenko, dell’incontro tenutosi lo scorso luglio tra la presidente von der Leyen e il presidente della Repubblica del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev.

Da qui la decisione di intervenire e proporre un cambio di metodo: un maggiore coinvolgimento e una comunicazione più diretta tra le istituzioni europee, soprattutto su dossier strategici per le relazioni internazionali dell’Unione.

La risposta di Ursula von der Leyen è stata positiva. Nella lettera indirizzata a Giusi Princi, la presidente della Commissione europea ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il lavoro svolto dalla Delegazione del Parlamento europeo, assicurando la disponibilità della Commissione a rafforzare lo scambio di informazioni.

“Rimaniamo impegnati a dialogare con la Delegazione per le relazioni con l'Asia centrale e con i deputati al Parlamento europeo per sostenere il Suo prezioso lavoro”, scrive von der Leyen, aggiungendo che, su richiesta della parlamentare, la Commissione è pronta a “fornire aggiornamenti periodici ed esplorare le opportunità di ulteriori scambi”.

Un’apertura che, nelle intenzioni della presidente della Commissione, dovrebbe contribuire a rendere più efficace il lavoro delle istituzioni europee e a migliorare il coordinamento delle rispettive attività.

“Concordo pienamente sul fatto che il proseguimento degli scambi e della cooperazione tra le istituzioni dell'Unione europea sia essenziale per garantire solide relazioni tra l'UE e i paesi dell'Asia centrale”, sottolinea ancora von der Leyen nella sua lettera.

Per Giusi Princi si tratta di un risultato significativo e di un possibile nuovo modello di collaborazione istituzionale.

“Prendo atto con soddisfazione dell’accoglimento, da parte della Presidente von der Leyen, della mia richiesta”, commenta l’eurodeputata. “Si tratta di un metodo nuovo, mai utilizzato prima, che consentirà di rendere il lavoro delle istituzioni europee più coordinato, fluido e flessibile”.

La parlamentare calabrese rivendica così una visione dell’Europa fondata su una maggiore capacità di dialogo tra le sue istituzioni.

“È questa l’Europa nella quale credo: un’Europa capace di dialogare in modo più diretto, di adattarsi alle esigenze del presente e di garantire una presenza istituzionale più efficace”, afferma Princi.

La vicenda assume particolare rilievo anche alla luce del crescente interesse dell’Unione europea verso l’Asia Centrale, un’area strategica sotto il profilo geopolitico, economico ed energetico. Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan rappresentano infatti partner sempre più importanti per Bruxelles.

L’iniziativa di Princi punta dunque a rafforzare il ruolo del Parlamento europeo nel confronto con una regione considerata strategica e, allo stesso tempo, a favorire una maggiore sinergia tra Parlamento e Commissione.

Più che una semplice risposta formale, la lettera di von der Leyen apre quindi la strada a un nuovo metodo di collaborazione istituzionale, basato su un flusso informativo più diretto e su un maggiore coordinamento.

Un passaggio che, secondo Princi, può contribuire a superare rigidità procedurali e a rendere più efficace l’azione dell’Unione europea, trasformando il dialogo tra le istituzioni in uno strumento più rapido, orizzontale e funzionale alle nuove sfide internazionali.

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