Occhiuto: “Meloni si prenda tutto il tempo. Sui diritti civili il centrodestra è troppo timido”

Autore Giorgia Rieto | mar, 06 ott 2026 12:09 | Occhiuto Calabria Meloni Unical

Il governatore calabrese interviene all’Unical: “Servono scelte economiche che gli italiani possano percepire come bandiere del centrodestra”

Un invito a Giorgia Meloni a utilizzare tutto il tempo a disposizione per dare concretezza all’azione di governo e, allo stesso tempo, una riflessione sulla posizione del centrodestra sui diritti civili. È il doppio messaggio lanciato dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia Roberto Occhiuto, intervenuto all’Università della Calabria nell’ambito dell’evento “Calabria innovativa – Dalla tradizione all’IA, la sfida per il futuro”, promosso dall’ANSA in collaborazione con l’Unical e in partnership con Altrama.

Occhiuto ha rivolto un “consiglio non richiesto” alla presidente del Consiglio, invitandola a non avere fretta e a concentrarsi sulle priorità economiche da qui alla conclusione della legislatura.

“Ho dato un consiglio non richiesto a Giorgia Meloni – ha spiegato – suggerendo di prendersi tutto il tempo da qui alla fine della legislatura per mettere a frutto le cose che questo governo ha fatto”.

Per il governatore calabrese, la fase politica che si apre dovrebbe essere caratterizzata soprattutto da scelte capaci di produrre risultati tangibili per i cittadini.

L’obiettivo, secondo Occhiuto, dovrebbe essere quello di individuare misure di politica economica riconoscibili come vere e proprie bandiere del centrodestra, in grado di essere percepite dagli italiani e di consolidare il consenso attorno all’azione dell’esecutivo.

Ma nel suo intervento all’Unical il vicesegretario nazionale di Forza Italia ha affrontato anche il tema dei diritti civili, evidenziando quella che considera una certa cautela del proprio schieramento nella discussione pubblica.

“I diritti civili a volte non sono trattati con sufficiente coraggio dal mio schieramento”, ha affermato Occhiuto.

Il presidente della Regione Calabria ha precisato di non voler attribuire al centrodestra un’impostazione conservatrice o reazionaria.

“Non voglio dire che nel mio schieramento ci sia un approccio conservatore, reazionario”, ha chiarito. Il problema, a suo giudizio, sarebbe piuttosto legato al modo in cui determinate questioni vengono affrontate nel dibattito pubblico.

“Nella conversazione pubblica, spesso, la mia parte politica dà l’impressione di essere un po’ timida, in imbarazzo”, ha aggiunto.

Parole che testimoniano la volontà di Occhiuto di aprire una riflessione interna al centrodestra, chiedendo maggiore capacità di iniziativa sia sul terreno delle politiche economiche sia su quello dei diritti.

L’intervento si è inserito nel confronto più ampio sul futuro della Calabria e sulle sfide legate all’innovazione tecnologica, all’intelligenza artificiale e alla capacità delle istituzioni di accompagnare i territori nei processi di trasformazione.

Dall’Università della Calabria, Occhiuto ha lanciato un doppio messaggio alla propria area politica: più tempo per trasformare i risultati del governo in scelte economiche riconoscibili e maggiore coraggio nel confronto sui diritti civili.

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