Addio a Luigi Malice, si spegne a 89 anni il maestro dell’arte contemporanea calabrese

Autore Giorgia Rieto | mer, 14 ott 2026 14:02 | Brancaleone Luigi-Malice Maestro

L’artista napoletano di nascita e calabrese d’adozione è morto nella sua casa-laboratorio di Brancaleone

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Luigi Malice, morto questa mattina all’età di 89 anni nella sua casa-laboratorio di Brancaleone. Artista napoletano di nascita, ma profondamente legato alla Calabria, Malice ha rappresentato una figura significativa nel panorama dell’arte contemporanea, distinguendosi per la ricerca pittorica e per il contributo offerto al rinnovamento artistico del territorio.

La sua formazione prende avvio all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove frequenta la Scuola di Pittura diretta da Emilio Notte. Un percorso che gli consente di sviluppare le basi della propria ricerca, inizialmente orientata verso una pittura figurativa di matrice post-cezanniana, prima di approdare all’Informale materico, influenzato anche dall’esperienza artistica di Domenico Spinosa.

Una trasformazione che segna profondamente il suo linguaggio espressivo, spingendolo verso una concezione della pittura in cui la materia assume un ruolo centrale e diventa elemento essenziale della ricerca artistica.

Da Napoli alla Calabria, una ricerca che anticipa le neoavanguardie

Il trasferimento a Reggio Calabria, avvenuto nel 1963, rappresenta una tappa fondamentale nella vita e nella carriera di Malice. È proprio in Calabria che l’artista contribuisce a introdurre e diffondere alcuni dei fermenti più innovativi delle neoavanguardie internazionali, partecipando al rinnovamento del panorama culturale regionale già nei primi anni Sessanta.

La sua attività si inserisce in una stagione di trasformazioni che vede l’arte contemporanea confrontarsi con nuovi linguaggi, materiali e modalità espressive. In questo contesto, Malice sviluppa un percorso personale, caratterizzato dalla sperimentazione e dalla costante ricerca di nuove possibilità espressive.

Il suo legame con la Calabria, consolidato nel corso dei decenni, ha fatto di lui una presenza importante per la scena artistica regionale, mantenendo vivo il dialogo tra le esperienze maturate a livello nazionale e internazionale e il tessuto culturale del territorio.

Le opere nelle collezioni pubbliche e private

La rilevanza del percorso artistico di Luigi Malice trova testimonianza anche nella presenza delle sue opere in importanti collezioni pubbliche e private.

Tra le istituzioni che conservano lavori dell’artista figurano il M.A.G.I. ’900 di Pieve di Cento, il MAON di Rende e il CAM di Casoria, realtà museali che documentano diverse esperienze e protagonisti dell’arte contemporanea.

Una presenza che contribuisce a preservare la memoria della sua ricerca e a riconoscere il valore di un percorso sviluppato tra formazione accademica, sperimentazione e apertura alle avanguardie artistiche.

Con la scomparsa di Luigi Malice si chiude una lunga stagione di ricerca e impegno creativo. Resta l’eredità delle sue opere e il contributo offerto alla crescita dell’arte contemporanea in Calabria, dove il maestro aveva scelto di vivere e lavorare, facendo della propria casa-laboratorio di Brancaleone il luogo di una ricerca artistica portata avanti per tutta la vita.



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