L'intervento, nel territorio del Comune di Corigliano-Rossano, è stato sollecitato dalla consigliere regionale Elisa Scutellà
"Oggi, insieme ai vertici di Anas e ai residenti delle contrade interessate, ho effettuato il sopralluogo preannunciato settimana scorsa, sul tratto della SS 106 che attraversa i centri abitati di Toscano Nubrica, nel Comune di Corigliano-Rossano".
E' quanto dichiara la capogruppo regionale del M5s, Elisa Scutellà che da tempo si è fatta carico delle preoccupazioni dei residenti delle due contrade
Il tratto in questione, purtroppo, è stato ed è tuttora teatro di incidenti stradali, alcuni dei quali anche mortali. La SS 106, in questo segmento infatti taglia letteralmente i quartieri creando situazioni di particolare rischio per pedoni e automobilisti, soprattutto in corrispondenza degli accessi e degli incroci che intersecano la strada.
Durante il sopralluogo - riferisce la Scutellà - Anas ha presentato alcune soluzioni da attuare nel breve termine. Tra queste, è stata prospettata l’installazione di una segnaletica verticale luminosa ad alto impatto visivo, finalizzata a rendere più evidente e percepibile il tratto urbano e i punti di accesso, insieme al potenziamento della segnaletica orizzontale.
"Le soluzioni indicate - spiega l'esponente cinquestelle - dovranno ora essere valutate insieme all’amministrazione comunale, chiamata a fare la sua parte per rendere più sicuro e vivibile il territorio. Per quanto mi riguarda, continuerò a seguire con la massima attenzione la questione, fino a quando non verranno adottate misure concrete e definitive a tutela della sicurezza di chi vive e transita quotidianamente in queste zone. Soprattutto continueremo ad essere sui territori, incontrare i cittadini e lavorare per ottenere soluzioni concrete ai problemi che vivono ogni giorno perché' questo è il nostro modo di fare e intendere la politica.”
"Nello stesso tempo - conclude la capogruppo - stiamo seguendo l’iter progettuale e quello relativo ai finanziamenti per il tratto Corigliano-Rossano-Crotone. Ma nell’attesa chi vive e percorre quotidianamente quella strada non può continuare ad aspettare risposte sulla propria sicurezza”