L’operazione “Social Card” ha colpito un’organizzazione con base a Cortale, attiva anche in altre aree della provincia e nel Vicentino
Un'organizzazione dedita al traffico ed allo spaccio di
droga che si faceva pagare anche con tessere del reddito di cittadinanza è
stata smantellata dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro che
hanno eseguito, tra le province di Catanzaro e Vicenza, un provvedimento
cautelare nei confronti di 24 persone, 12 in carcere, 9 ai domiciliari e 3
obblighi di presentazione alla Pg.
Contestualmente è stato sequestrato un bar utilizzato come deposito
e dove veniva consentito l'uso della cucina per il consumo della cocaina.
Il provvedimento, emesso dal Gip su richiesta della Dda di
Catanzaro, è giunto a conclusione di un'indagine - denominata "Social
Card" - condotta dai carabinieri della Compagnia di Girifalco con attività
tradizionale, servizi sul territorio, e riscontri "sul campo".
Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere
finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di
sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e munizioni.
Dall'indagine è emersa l'operatività di un'associazione che
aveva il proprio centro nevralgico nel comune di Cortale (Catanzaro) ma attiva
su gran parte della provincia catanzarese.
L'inchiesta ha preso il via dall'analisi di un telefono
sequestrato a una persona arrestata per spaccio da cui è emersa l'esistenza di
due gruppi distinti, uno dei quali disarticolato in una precedente operazione
che a maggio 2024 aveva portato a 8 misure cautelari.
L'indagini chiusa oggi si è invece focalizzata su l'altro gruppo dotato, secondo l'accusa, di una struttura organizzata e stabile con l'attribuzione di specifici ruoli ai vari sodali e di referenti per ogni singola ramificazione territoriale. Nel corso delle indagini ci sono stati diversi arrestati in flagranza con il sequestro di oltre 4 kg di cocaina, 6,7 kg di marijuana e 0,3 kg di hashish, oltre a una pistola e 10 proiettili cal. 7,65. Il valore della droga sequestrata è stimato in 500 mila euro. Il gruppo, malgrado gli arresti, continuava le attività di spaccio, riuscendo a riorganizzarsi in breve tempo.