Reggio, il nuovo Palazzo di Giustizia verso il 2027: lavori nei tempi e rilancio del nodo parcheggi

Autore Redazione Web | mer, 21 ott 2026 16:20 | Reggio-Calabria Palazzo-Di-Giustizia Catalfamo Comune Cedir Parcheggio

Sullo sfondo resta da dirimere solo la questione del contenzioso ereditato dalla precedente gestione contrattuale

Il cantiere del nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria prosegue a pieno ritmo e nel costante rispetto del cronoprogramma. Dopo un lungo periodo di inattività, i progressi registrati nel corso degli ultimi due anni delineano una rotta precisa verso il traguardo finale, la cui conclusione è stimata per la metà del 2027, data su cui sono previsti ulteriori aggiornamenti a breve. A fare il punto sullo stato dell'opera è l'assessore comunale alle Grandi opere Domenica Catalfamo, confermando l'attenzione costante di Palazzo San Giorgio sull'intervento affidato al Ministero della Giustizia.

Sullo sfondo resta da dirimere la questione del contenzioso ereditato dalla precedente gestione contrattuale. La scelta intrapresa nel 2021 dall'amministrazione Falcomatà di voltare pagina insieme al Ministero, senza attendere i tempi della lite giudiziaria, ha consentito di rimettere in moto i lavori pur lasciando aperta una complessa vertenza legale. Un dossier che passa adesso nelle mani dell'amministrazione Cannizzaro, ma che, come ha tenuto a precisare l'assessore Catalfamo, non inciderà sull'avanzamento del cantiere trattandosi di un vincolo contrattuale definitivamente chiuso.

Accanto all'edificio principale, l'Amministrazione Comunale ha riaperto il fascicolo dedicato al parcheggio di pertinenza della struttura, rimasto a lungo in stand-by. Un recente tavolo operativo con i direttori dei lavori ha tracciato il percorso per riavviare celermente l'intervento, considerato essenziale per l'intero assetto urbano. Il completamento dell'area di sosta e il successivo trasferimento degli uffici giudiziari consentiranno di liberare i parcheggi attualmente occupati al CEDIR, restituendoli ai cittadini e inserendosi in un più ampio disegno di riorganizzazione della sosta, della mobilità sostenibile e del riscatto delle storiche incompiute reggine.

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