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Caro vita, la CISL di Reggio Calabria: «Servono salari più alti e interventi strutturali»

Autore Giorgia Rieto | ven, 23 ott 2026 11:22 | Nausica-Sbarra Cisl

Nausica Sbarra promuove le misure contro i rincari, ma avverte: «Il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati continua a essere eroso»

Gli interventi messi in campo dal Governo nazionale e dalla Regione per contrastare gli effetti dei rincari rappresentano un segnale positivo, ma non sono ancora sufficienti a rispondere alle difficoltà economiche di tante famiglie. È la posizione espressa dall’Unione Sindacale Territoriale CISL di Reggio Calabria, che richiama l’attenzione sulla necessità di misure strutturali per difendere il potere d’acquisto, rafforzare salari e pensioni e rilanciare lo sviluppo del territorio.

A sottolineare le criticità è Nausica Sbarra, della segreteria UST CISL di Reggio Calabria, che evidenzia come il caro vita e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità continuino a pesare soprattutto sui lavoratori e sui pensionati. Una situazione particolarmente difficile in Calabria e nella Città metropolitana di Reggio Calabria, dove la fragilità del mercato del lavoro e i bassi livelli reddituali rendono più complicato affrontare l’aumento delle spese quotidiane.

Per molte famiglie, infatti, stipendi e pensioni non bastano più a garantire un equilibrio economico adeguato. Il risultato è una progressiva riduzione dei consumi e, in alcuni casi, la rinuncia a spese essenziali.

Da qui la richiesta del sindacato di superare la logica degli interventi emergenziali e costruire una strategia capace di mettere al centro redditi, occupazione, welfare, sviluppo produttivo e sostegno alle famiglie.

Il Patto sociale per rilanciare il territorio

La CISL rilancia la proposta della segretaria generale nazionale Daniela Fumarola di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita, fondato sul confronto e sulla responsabilità condivisa tra Governo, parti sociali e imprese.

L’obiettivo è individuare soluzioni concrete per tutelare il potere d’acquisto, contrastare le disuguaglianze e creare nuove opportunità occupazionali, con particolare attenzione ai territori più fragili del Mezzogiorno.

In questo quadro si inserisce la campagna nazionale «Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo», pensata per promuovere un confronto con istituzioni, imprese e rappresentanze sociali. Tra gli appuntamenti annunciati figurano quelli del 7 novembre a Genova, del 28 novembre a Gioia Tauro e di metà dicembre a Roma.

La tappa calabrese assume un significato particolare, perché offre l’occasione di portare al centro del dibattito le esigenze del territorio reggino e le prospettive di crescita del sistema produttivo locale.

Fisco, salari e welfare: le priorità della CISL

Sul fronte delle politiche economiche, il sindacato indica una serie di interventi ritenuti necessari per sostenere i redditi e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.

Tra le priorità figurano un taglio strutturale dell’Irpef a favore del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima, il rafforzamento della contrattazione di secondo livello e il rilancio dell’apprendistato e delle politiche attive del lavoro.

La CISL chiede inoltre maggiori investimenti industriali e infrastrutturali, il potenziamento della sanità, misure più efficaci per la non autosufficienza e un sostegno concreto alle famiglie e ai pensionati.

Particolare attenzione viene riservata anche ai costi dell’energia e dei carburanti. Per il sindacato è necessario rafforzare i controlli sulla formazione dei prezzi e verificare che i benefici degli interventi pubblici raggiungano effettivamente i consumatori. Le risorse disponibili, secondo la posizione espressa dalla CISL, dovrebbero essere concentrate sulle priorità sociali e produttive, contrastando al contempo evasione fiscale, economia sommersa e rendite improduttive.

Gioia Tauro e occupazione, le sfide per Reggio Calabria

Per la Città metropolitana di Reggio Calabria, il rilancio economico passa soprattutto dalla capacità di creare lavoro stabile e di qualità, rafforzare il tessuto produttivo e valorizzare le infrastrutture strategiche.

In questo scenario, la CISL richiama il ruolo del porto di Gioia Tauro, considerato una risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio, insieme alla necessità di investimenti infrastrutturali, servizi più efficienti e politiche attive capaci di contrastare precarietà e disoccupazione.

Un capitolo centrale riguarda le giovani generazioni. Per il sindacato è indispensabile offrire prospettive occupazionali concrete, affinché i giovani possano costruire il proprio futuro in Calabria senza essere costretti a cercare altrove opportunità che il territorio non riesce a garantire.

Il messaggio della CISL è dunque chiaro: gli interventi contro i rincari sono importanti, ma devono essere accompagnati da politiche di lungo periodo. Rafforzare i redditi, sostenere le famiglie, investire nei servizi e creare occupazione di qualità sono passaggi indispensabili per contrastare le disuguaglianze e restituire fiducia al territorio.

La sfida, conclude la linea espressa dal sindacato reggino, è trasformare il confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali in un percorso condiviso, capace di coniugare giustizia sociale, crescita economica e nuove opportunità per la Calabria.



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