Contabilità accrual e Riforma 1.15 PNRR: alla Città Metropolitana di Reggio Calabria il convegno promosso dalla Consigliera di Parità.

Autore Redazione Web | ven, 23 ott 2026 19:23 | Contabilità Riforma Stefania-Caracciolo Citta. Metropolitana

Caracciolo: «Un territorio ancora indietro su trasparenza dei conti e bilancio di genere»

Si è svolto oggi a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il convegno «Dalla competenza economica alla parità: contabilità accrual, Riforma 1.15 PNRR e bilancio di genere come leve di equità e trasparenza», promosso dalla Consigliera di Parità, Simona Caracciolo, con il patrocinio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Calabria.

L'iniziativa è nata per offrire uno strumento informativo e formativo agli amministratori dei 97 comuni del territorio metropolitano. Gli inviti sono stati rivolti ai sindaci, ai consiglieri metropolitani e ai dirigenti degli enti, con l'obiettivo di rendere evidente quanto la Riforma 1.15 del PNRR sia rilevante per le amministrazioni e quanto la contabilità economico-patrimoniale a base accrual sia destinata, in un futuro non lontano, a cambiare i bilanci pubblici.

Dopo l'apertura dei lavori della Consigliera di Parità, hanno portato i propri saluti il Presidente dell'Ordine dei Commercialisti, Fabio Mulonia, e l'Assessora al welfare, alle politiche sociali e al terzo settore del Comune di Reggio Calabria, Lucia Fio. L'europarlamentare Giusi Princi, da sempre attenta ai temi della parità sul territorio e in Europa, ha fatto pervenire con garbo istituzionale il proprio intervento.

Di alto livello i contributi scientifici, tecnici e amministrativi: dall'amministratore di ATAM S.p.A., Giuseppe Basile, alla prof.ssa Vincenza Caracciolo La Grotteria (Università Mediterranea) sulla responsabilità amministrativa e il buon andamento della PA; dal dott. Alessandro Giordano, Tesoriere ODCEC, sullo stato di attuazione della riforma, alla prof.ssa Maria Teresa Nardo (Università della Calabria) sul bilancio di genere nel sistema di contabilità pubblica, fino alla dott.ssa Maddalena Berardi, Direttore Generale dell'ASP di Reggio Calabria, con il case study territoriale su come tradurre gli indicatori di genere nel Rendiconto Sociale e nella gestione del personale.

La Consigliera di Parità rileva con rammarico una partecipazione non ancora ad ampio raggio, da parte degli enti territoriali, su temi così delicati come le pari opportunità applicate al bilancio di genere e alla contabilità pubblica. Ne sembra offrire conferma anche la tracciabilità pubblica dei dati: nessuno dei 97 comuni risulta aver approvato un bilancio di genere né aver acquisito la certificazione per la parità di genere.

«La trasparenza dei conti, degli investimenti e dei risultati che un ente deve garantire, anche in termini di bilancio di genere e sociale, è una responsabilità che non può più essere rinviata – sottolinea la Consigliera Simona Caracciolo. La riforma, che entrerà in vigore nel 2030, non può essere affrontata dagli enti pubblici in una prospettiva soltanto futura: le amministrazioni devono attivarsi per farsi trovare pronte già oggi, perché il futuro è già domani».

La Consigliera di Parità auspica che la Città Metropolitana, in quanto prima istituzione di riferimento per il territorio, possa rafforzare la propria sensibilità verso i temi disciplinati dal Codice delle pari opportunità, instaurando con l'Ufficio della Consigliera un rapporto di comuni intenti, in coerenza con quanto sancito dal Codice stesso, al servizio dei cittadini. L'invito è rivolto ai rappresentanti dell'amministrazione e della politica metropolitana, affinché la parità diventi un obiettivo condiviso e non il compito di una sola figura.

Con fermezza, la Consigliera di Parità proseguirà il percorso avviato per sostenere gli enti del territorio nell'adozione di strumenti di equità e trasparenza.

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