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Un gol per la speranza: al "Granillo" il grande abbraccio di Reggio Calabria per il piccolo Mario

Autore Redazione Web | lun, 26 ott 2026 15:44 | Mario Solidarietà Sindrome-Di-Chops Partita-Del-Cuore Granillo Reggio Calabria

L'evento benefico ha visto in campo le Nazionali di calcio dei medici e degli attori per la ricerca scientifica sulla sindrome di CHOPS

Una marea di entusiasmo e generosità ha riempito gli spalti dello stadio “Oreste Granillo” per l’evento benefico “Cuori in campo, insieme per Mario”. La manifestazione, che ha visto sfidarsi sul rettangolo verde la Nazionale Italiana Medici e la Nazionale Calcio Attori davanti a una tribuna gremita soprattutto di giovani, è nata per sostenere una causa di vitale importanza: raccogliere fondi destinati alla ricerca medico-scientifica sulla sindrome di CHOPS, una malattia rara e complessa che registra appena quaranta casi in tutto il mondo.

Al centro della giornata ci sono gli occhi e la battaglia quotidiana del piccolo Mario, cinque anni, e l’impegno instancabile della Fondazione CHOPS Malattie Rare, nata nel 2023. Visibilmente commossa per la straordinaria partecipazione, la presidente dell'ente e mamma del bambino, Manuela Mallamaci, ha ricordato quanto sia decisivo non sentirsi soli: «Vedere tutte queste persone a sostegno della causa mi emoziona tantissimo. Mario a cinque anni non cammina e non parla, ha affrontato interventi al cuoricino e agli occhi. L’energia me la dà mio figlio e me la danno questi ragazzi. Per vincere serve un gioco di squadra su più fronti, tra pazienti, ricercatori, medici e istituzioni».

La risposta della comunità ha trovato un'eco immediata nel sostegno delle istituzioni, con il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, che ha espresso la volontà di trasformare l’evento in una ricorrenza stabile, annunciando passi concreti anche a livello governativo con il Ministero della Salute: «Reggio ancora una volta dimostra di rispondere presente. Abbiamo spianato la strada verso Roma affinché l’impegno e l’abnegazione di questa fondazione, unica al mondo, vengano valorizzati. Vogliamo che questa iniziativa diventi un appuntamento fisso per supportare concretamente la ricerca».

La consapevolezza dell'urgenza scientifica è risuonata anche nelle parole dei protagonisti in campo. Antonio Caputo, vicepresidente della Nazionale Medici Calcio, ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia: «Non dobbiamo abbandonare questo segmento, benché piccolo, di pazienti: è fondamentale attrarre ricercatori su un problema che incide nelle famiglie in maniera devastante». Un messaggio rilanciato dal presidente onorario della Nazionale Attori, Franco Oppini, che ha riassunto il clima dell'evento: «Scendere su questo palcoscenico per una causa così nobile regala un’emozione enorme: l’unica cosa che conta davvero è che vinca la solidarietà». E al fischio finale, tra sorrisi e cori di speranza, la solidarietà ha conquistato la vittoria più bella.

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