Al centro della proposta formativa l'idea di riscoprire l'altro non come un nemico o un avversario ma come persona
L'Aula Agorà dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Pietro Mazzone" di Roccella Ionica ha ospitato la giornata inaugurale e di condivisione dedicata alle sezioni Rondine, segnando l'avvio ufficiale di un percorso pedagogico innovativo per la scuola calabrese. Il modello educativo, nato dall'esperienza dell'associazione Rondine Cittadella della Pace per superare le logiche dello scontro e trasformare creativamente le tensioni quotidiane, entra a pieno ritmo nell'istituto attraverso due classi supportate da tutor e docenti formati ad hoc. Al centro della proposta formativa vi è il principio cardine dell'approccio Rondine: riscoprire l'altro non come un nemico o un avversario, ma come persona.
A ripercorrere l'evoluzione dell'iniziativa, nata sulle rive dell'Arno dalla convivenza tra giovani provenienti da contesti di guerra, è stato Giovanni Rossi dell'Ufficio Scuola Rondine, il quale ha evidenziato come «la sperimentazione Rondine sia presente in cinquantotto scuole in tutta Italia e, da quest'anno, anche in Calabria qui al Liceo Mazzone».
Il valore educativo e umano dell'esperienza è stato rimarcato dalla dirigente scolastica dell'istituto, Rosita Fiorenza, che ha spiegato come «Rondine sia un metodo che aiuta i nostri ragazzi a conoscersi, a capire che il conflitto è dentro ognuno di noi e come gestirlo, guardando l'altro per migliorare le relazioni nella consapevolezza che ogni conflitto rappresenta una grande opportunità».
L'evento ha gettato le basi per la creazione di una più ampia rete di istituti regionali accomunati dall'impegno per la cultura della convivenza civile. A sottolineare la valenza strategica dell'iniziativa per l'intero territorio è stata Loredana Giannicola, direttrice generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, ricordando che «il progetto è una grande opportunità di formazione finalizzata a superare i conflitti stando dentro i conflitti. In un momento caratterizzato da una forte richiesta di riconciliazione tra le persone, rappresenta una crescita per tutta la collettività e un messaggio importante per la regione, che vedrà presto l'adesione di nuovi istituti».