Crans-Montana, identificata la quarta vittima italiana: è la sedicenne milanese Chiara Costanzo. “Tragedia evitabile”

Autore Giorgia Rieto | dom, 04 gen 2026 13:13 | Crans-Montana Svizzera

Solo ieri erano stati identificati i primi tre giovani italiani morti nell’incendio del locale

Sale a quattro il numero delle vittime italiane identificate nella strage di Capodanno a Crans-Montana. Nelle ultime ore è stato confermato il nome della sedicenne milanese Chiara Costanzo. La famiglia è stata avvertita: a riferirlo è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

Solo ieri erano stati identificati i primi tre giovani italiani morti nell’incendio del locale Le Constellation: Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini, tutti sedicenni. Restano ancora due i dispersi italiani, le cui identità non sono state ufficialmente confermate.

Intanto, la polizia svizzera ha aggiornato il bilancio complessivo delle vittime identificate, che sale a 25. Oltre ai ragazzi italiani, figurano tra le vittime:

  • sette cittadine svizzere (quattro di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni);

  • sei cittadini svizzeri di età compresa tra i 16 e i 31 anni;

  • un cittadino rumeno di 18 anni;

  • un cittadino francese di 39 anni;

  • un cittadino turco di 18 anni.

Nel frattempo, la tragedia continua ad alimentare forti polemiche sulla sicurezza e sui controlli antincendio. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, intervenendo ai microfoni della radio svizzera francofona Rts, ha respinto le accuse di lassismo:

“Il Comune non ha adottato un approccio permissivo nell’ispezione dei bar”.

Secondo quanto ricordato dal quotidiano svizzero Blick, nel Cantone Vallese i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio e i locali aperti al pubblico dovrebbero essere ispezionati ogni anno. Dichiarazioni che contrastano con quanto affermato dal proprietario del Constellation, Jacques Moretti, il quale aveva sostenuto che il locale fosse stato controllato “tre volte in dieci anni”.

Nella serata di ieri, il Comune di Crans-Montana ha annunciato ufficialmente, tramite un comunicato stampa, la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale avviato contro i proprietari dei bar coinvolti.

Durante la cerimonia commemorativa svoltasi oggi, segnata anche da una marcia silenziosa in ricordo delle vittime, l’ambasciatore Cornado ha pronunciato parole durissime:

“Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia. È stata una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso”.

Un dolore che attraversa confini e famiglie, mentre restano aperte le domande sulle responsabilità e su ciò che, forse, avrebbe potuto salvare tante giovani vite.

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