Strage di Capodanno a Crans-Montana, fermato il proprietario del locale: indagini per omicidio e incendio colposo

Autore Giorgia Rieto | ven, 09 gen 2026 17:05 | Strage-Di-Capodanno Morettì Svizzera Italia Vittime-Italiane

Moretti si trova in stato di fermo per “potenziale rischio di fuga”

La procuratrice di Sion Beatrice Pilloud ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation, teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana. L’uomo, al termine dell’interrogatorio odierno, ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un mezzo della polizia cantonale.

Secondo quanto riferiscono i media svizzeri, Moretti si trova in stato di fermo per “potenziale rischio di fuga”. Il provvedimento dovrà ora essere convalidato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese. La televisione svizzera Léman Bleu precisa che la custodia cautelare è stata disposta dalla procuratrice generale responsabile Catherine Seppey. L’accusa ha comunque evidenziato che il rischio di fuga potrebbe essere mitigato con misure alternative, come il braccialetto elettronico o il pagamento di una cauzione. Moretti resta presunto innocente.

La moglie Jessica Moretti è invece uscita dagli uffici della procura accompagnata dai propri avvocati. Visibilmente scossa, ha dichiarato: «I miei pensieri sono costantemente per le vittime e per chi sta combattendo tra la vita e la morte. È una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto pensare che potesse accadere in un nostro locale. Voglio scusarmi», ha detto in lacrime.

I coniugi Moretti sono stati interrogati per oltre sei ore e mezza, dalle 8 del mattino fino a dopo le 14, anche durante il minuto di silenzio osservato in tutta la Svizzera in occasione della commemorazione delle vittime a Martigny. Assistiti dagli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, sono stati sentiti separatamente. Da testimoni, la loro posizione è ora cambiata: risultano indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo. Agli interrogatori hanno preso parte anche i legali di alcune vittime, Sebastien Fanti e Romain Jordan.

Intanto l’inchiesta si estende anche in Italia. Come riferisce ANSA, la Procura di Bologna, su delega della Procura di Roma, ha disposto la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi, una delle giovanissime vittime, già sepolto dopo i funerali celebrati mercoledì. Il fascicolo è al momento contro ignoti. L’obiettivo è chiarire le cause del decesso, stabilendo se la morte sia avvenuta per le ustioni, per le esalazioni di fumo – ipotesi ritenuta al momento più probabile – o per altre cause. In Svizzera, infatti, non risulterebbero eseguiti esami medico-legali.

Avvisi sono stati inviati anche ai familiari della vittima che, secondo quanto si apprende, non intenderebbero al momento nominare un avvocato né intraprendere azioni legali. Il procedimento è seguito dal pm Roberto Ceroni.

Sempre secondo ANSA, saranno effettuate la prossima settimana le autopsie sui corpi dei due sedicenni milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi, su disposizione della Procura di Milano, delegata da quella di Roma che indaga per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio. Le autopsie verranno poi trasmesse agli inquirenti romani. Analoga attività è stata delegata alle Procure di Bologna e Genova per altre vittime italiane.

A Genova, infine, sarà eseguita a breve anche l’autopsia su Emanuele Galeppini, sedicenne campione di golf morto nell’incendio. L’esame dovrà chiarire con precisione le cause del decesso. Le indagini proseguono su più fronti, mentre resta alto il dolore per una tragedia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica internazionale.

Aggiornamenti e notizie