Tradizione e radici mediterranee: la cerameddha protagonista del "Settembre di Demetra"

Autore Redazione Web | ven, 04 set 2026 18:30 | Ariparc Reggio-Calabria Settembre-Di-Demetra Cerameddha Tradizioni

Nuovo appuntamento all'insegna della musica della rassegna promossa dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale

Musica, identità e antiche tradizioni si sono fuse a Reggio Calabria durante il nuovo appuntamento della rassegna "Il Settembre di Demetra", promossa dall'Aiparc. Protagonista indiscussa dell'incontro è stata la cerameddha, strumento simbolo della cultura popolare calabrese, capace di rievocare sonorità perdute e legami profondi con il territorio all'interno di un viaggio culturale tra letteratura, storia, arte e mito.

Il fascino di questo strumento non risiede solo nel folclore, ma nel suo essere un vero e proprio ponte tra epoche e popoli diversi. Lo ha spiegato il "ciarameddharo" Sergio Di Giorgio, sottolineando come la storia della zampogna sia "un processo culturale di accumulo che va da tempi ancestrali fino ai giorni nostri". Secondo l'esperto, questo strumento "sublima tutta la cultura mediterranea", avendo rappresentato per secoli un mezzo di comunicazione vitale tra le diverse sponde e le civiltà, oltre a essere una presenza fissa in ogni singola azione umana del passato.

L'iniziativa dell'Aiparc nasce proprio con la precisa volontà di ridare dignità, voce e attualità a questo inestimabile patrimonio. Salvatore Timpano, presidente nazionale dell'associazione, ha evidenziato l'importanza di valorizzare le tradizioni non come semplici ricordi, ma come elementi vivi della società. "Stiamo cercando di togliere dalla memoria per riportare in luce la funzione che ha la zampogna come suono ancestrale e naturale, una radice fondamentale della nostra cultura pastorale e contadina", ha dichiarato Timpano, rimarcando il profondo valore identitario di questa riscoperta, poiché "parlare di zampogna vuol dire parlare delle nostre origini".

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