Idonei Calabria, l’allarme sulla riforma: “Rischia di essere una legge inutile”

Autore Giorgia Rieto | mar, 06 ott 2026 13:42 | Idonei Regione-Calabria

Il Comitato Idonei Calabria Pubblica Amministrazione critica le indiscrezioni sulla proposta all’esame della Prima Commissione consiliare

“Dalle notizie in nostro possesso, la Prima Commissione consiliare si appresterebbe ad approvare una legge inutile, tradendo lo spirito iniziale dell’iniziativa legislativa”. È quanto denuncia Sandra De Luca, a nome del Comitato Idonei Calabria Pubblica Amministrazione, intervenendo sul testo che dovrebbe essere esaminato dalla Commissione regionale.

Secondo il Comitato, nel corso dell’iter sarebbero state eliminate alcune delle misure considerate fondamentali per dare concretezza alla proposta. “Sarebbero stati cancellati il portale unico, la bidirezionalità nei rapporti con gli enti locali e ogni riferimento alla legge 150/2000”, sostiene De Luca.

Una prospettiva che, se confermata, viene definita “assai grave” dal Comitato, perché rischierebbe di snaturare l’impostazione originaria dell’iniziativa legislativa.

“Verrebbe tradito lo spirito propositivo dell’iniziativa legislativa”, sottolinea Sandra De Luca, evidenziando come le aspettative degli idonei della pubblica amministrazione calabrese fossero rivolte a una soluzione strutturale e non a un semplice provvedimento temporaneo.

Il Comitato chiarisce inoltre la propria posizione rispetto al tema dell’interpello. “Siamo d’accordo con l’altro comitato e forse ci siamo espressi male: non vogliamo l’interpello mirato, ma quello normale, con l’omogeneità professionale”, precisa De Luca.

A preoccupare maggiormente gli idonei, però, sono le indiscrezioni provenienti da Reggio Calabria. “Ciò che filtra è un’assoluta trascuratezza delle nostre ragioni”, afferma la rappresentante del Comitato, secondo cui il rischio concreto sarebbe quello di approvare una semplice proroga di pochi mesi.

“Approveranno una banale proroga di qualche mese e questo sarà del tutto insufficiente”, denuncia De Luca. Una proroga limitata nel tempo, secondo il Comitato, non risolverebbe infatti il problema degli idonei degli enti locali e non rappresenterebbe quella riforma strutturale auspicata da mesi.

Da qui l’appello rivolto direttamente ai rappresentanti istituzionali. “Ci dispiace tanto essere stati delusi e per questo ci appelliamo ai consiglieri regionali, alle forze politiche e al presidente Occhiuto”, afferma De Luca.

Per il Comitato, quella in discussione rappresenta un’occasione che non dovrebbe essere sprecata dopo mesi di mobilitazione e confronto. “Perdere un’occasione del genere significherebbe vanificare mesi di impegno”, sottolinea.

Gli idonei annunciano quindi l’invio delle proprie proposte, definite semplici e facilmente attuabili, nella speranza che il percorso legislativo possa ancora cambiare direzione.

“Invieremo le nostre proposte, che sono semplici, nella speranza che possano fare marcia indietro”, conclude Sandra De Luca.

Il timore espresso dal Comitato è che, senza modifiche sostanziali al testo, gli idonei degli enti locali vengano di fatto traditi nelle loro aspettative e che anche una proroga di un anno non sia sufficiente a dare una risposta concreta e definitiva alla questione.

La palla passa ora alla politica regionale, chiamata dagli idonei a valutare le proposte e a intervenire prima dell’approvazione definitiva del provvedimento.

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